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Economia

Fvg-Russia, si rafforzano i rapporti economici. Vertice a Udine

Visita del console e il delegato della rappresentanza commerciale della Federazione in un primo incontro con le imprese in sala Valduga

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UDINE – La Russia è il quindicesimo Paese di destinazione dell’export italiano nel 2021, con una crescita del 13,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno (dato provvisorio al 30 giugno) ed è l’ottavo per importazioni. Quanto al Friuli Venezia Giulia, la Federazione è sempre al 15esimo posto per destinazione dell’export e, pur se i dati provvisori di questa prima parte del 2021 registrano un calo del 4,5%, la crescita nel 2020 è stata del 7,75% rispetto al 2019. Nonostante la grande complessità del momento, dunque, «i rapporti economici Russia-Italia sono rimasti solidi e si stanno anzi rafforzando», ha affermato il console generale della Federazione Russa, Dmitry Shtodin, in visita oggi a Udine assieme al vicedelegato della Rappresentanza commerciale della Federazione in Italia Aleksandr Markov per incontrare un primo gruppo di aziende friulane, nell’ambito di una visita organizzata in regione dal Consolato onorario della Federazione Russa guidato da Carlo Dall’Ava.

L’incontro si è tenuto nella sala Valduga della Camera di Commercio, rappresentata dal vicepresidente Michelangelo Agrusti. «È un incontro interessante – ha confermato Agrusti –: le relazioni dell’economia regionale con la Federazione Russa sono rilevanti da decenni, grazie a rapporti consolidati di alcune nostre grandi imprese e non solo. Confidiamo, non appena sarà possibile, anche di poter accompagnare nuovamente i nostri imprenditori in una missione economica in Russia e l’incontro di oggi è sicuramente un primo, importante passo».

Al delegato commerciale Markov il compito di illustrare le principali opportunità economiche in Russia, «dove operano attualmente circa 500 imprese italiane – ha detto – e dove ci ottime relazioni in molteplici settori, dalle tecnologie, all’agroindustria all’energia, in campo scientifico e culturale. Markov ha evidenziato che la Federazione ha attualmente 36 zone economiche speciali e che le condizioni per investire sono sempre più vantaggiose, tanto che la Russia è salita al 28esimo posto della classifica World Doing Business. Dopo il calo del Pil nel 2020, le previsioni di crescita per quest’anno si attendono al 3% e al 3,9% nel 2022.