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Cultura

Metti, una quarantina di concerti al Caucigh

Si chiude con il duo Scaramella-Mrach e sulle note dell’immortale colonna sonora di Morricone una stagione estiva straordinaria per la soddisfazione del direttore artistico Rocco Burtone

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foto: Scaramella & Mrach al Caffè Caucigh per la chiusura della rassegna estiva / Demis Boscarol

UDINE – E’ stato il collaudatissimo duo formato da Giulio Scaramella e Giampaolo Mrach a chiudere virtualmente la stagione estiva dei concerti al Caffè Caucigh di via Gemona, tempio del jazz udinese. Rocco Burtone, direttore artistico, mattatore nonché protagonista, non nasconde una certa soddisfazione per l’entusiasmo che ha circondato una quarantina (forse più) di concerti con il gotha del jazz e del cantautorato made in FVG, ma non solo.

Così dal coprifuoco all’autumn leaves si sono alternati, in una delle vie più caratteristiche del capoluogo friulano e chiusa al traffico per gli eventi di UdinEstate, musicisti del calibro di Barbara Errico, Lorena Favot e Gaetano Valli con Alessandro Turchet, gli scapestrati Baldo e i Giovani, le chitarre di Pablo Despeyroux e Piero Cozzi, le ritmiche sudamericane degli Estacion Sur, il cantautorato di Massimo Silverio, il pianismo di Emanuele Filippi, l’organo hammond di Gianpaolo Rinaldi, l’onnipresente basso di Simone Serafini, Bruno Cesselli con un inedito duo, Burtonariaggini varie, bomba blues di Flavio Paludetti, il sax di Federico Missio, Anthony Basso in solo, la voce senza tempo di Graziella Vendramin, la fusion di Federico Stefanutti, Bratiska con special guest alla batteria (suo figlio Lucas di dieci anni!), lo swing dei Chapaloom, il devastante drumming di Anthony Pinciotti e molti altri prima del sipario di sabato 25 settembre.

«Non me ne voglia nessuno, e se me ne voglia, m’arrangerò» intercala Rocco Burtone «ma il concerto che mi ha conquistato è stato quello dei Note Noire Quartet, quartetto di jazz contemporaneo di Pisa che ha fatto tappa da noi di rientro da una tourneè nell’Europa dell’Est. Un concerto straordinario, guarda… creativi e coinvolgenti al tempo stesso! Pubblico in visibilio, si dice così, no?!»

Ma veniamo al duo protagonista della serata di “chiusura”. Metti, una sera a cena, anticipavamo: le note della fisarmonica di Mrach tagliano l’aria da end-of-the-season dello storico Caffè, il giro di pianoforte di Scaramella è uno spleen che culla l’ascoltatore verso un’epoca che mai come oggi pare lontana lustri. Meglio dell’originale, si commenta tra i tavolini rotondi da rue-de-Paris. Qualcuno quest’anno si è ricordato che un signore che di nome faceva Astor Piazzolla ha compiuto la bellezza di anni cento: di certo se ne sono ricordati gli interpreti della serata oggetto della narrazione alla voce del verbo Oblivion.

E poi Fou Rire e la stessa Spleen (che ritorna!), cavalli di battaglia di Richard Galliano, un altro mica da ridere nel campo della fisarmonica: da pelle d’oca; a seguire variazioni su standard di Charlie Parker e Duke Ellington e la Bluesette di Toots Thielemans che dispiega al parterre la perfetta intesa che intercorre tra il duo che gli appassionati avranno il piacere di riascoltare, come ogni anno, nell’ambito del Jazz & Wine of Peace Festival di Cormons a fine ottobre.

E per finire… non finisce mica qui! Ecco il programma di autunno al più antico caffè di Udine con Bluesiana di Gianni Massarutto in programma per venerdì 1 ottobre, l’incontro con Andrea Centazzo in agenda per il venerdì successivo e il trio del chitarrista Jan Sturiale in calendario per il 22 di ottobre. Insomma, la brutta stagione all’insegna della bella musica!

Per info e prenotazioni: tel. 0432 502719

Giulio Scaramella (piano) e Giampaolo Mrach (fisarmonica) durante l’esecuzione di Metti, una sera a cena