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Cronaca

Approvata la nuova legge sulla famiglia: ecco cosa prevede

Previsti anche interventi a beneficio dei giovani e per la promozione delle pari opportunità

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FVG – Uscire dal lungo inverno demografico in cui siamo precipitati nel 2011: dieci anni fa i nuovi nati in Fvg furono poco meno di diecimila, poi sempre di meno, fino a scendere sotto i 7500 nel 2019. È questo l’obiettivo di fondo del disegno di legge 148, approvato oggi dal Consiglio regionale. Ecco le principali novità introdotte dalla norma, che nei suoi 42 articoli destina all’intero nucleo familiare una serie di interventi, con l’ambizione di traghettare le politiche familiari fuori dalla logica assistenziale. Previsti anche interventi a beneficio dei giovani e per la promozione delle pari opportunità.

CARTA FAMIGLIA E DOTE. Un articolo della legge disciplina questo strumento, attribuito dal Comune di residenza al genitore con almeno un figlio a carico, residente per un periodo di almeno 24 mesi continuativi nel territorio regionale e in possesso di un Isee pari o inferiore a 30mila euro l’anno.
Per quanto riguarda la dote, è una delle principali novità: si tratta di un contributo annuale, legato al possesso della Carta famiglia, per le spese sostenute dalle famiglie per una serie di prestazioni: servizi educativi, sostegno scolastico, servizi culturali, servizi turistici, percorsi didattici e di educazione artistica e musicale, attività sportive. Per questa misura è prevista una copertura finanziaria di 27 milioni e 140mila euro (13,6 nel 2022 e 13,5 nel 2023).

PREVIDENZA COMPLEMENTARE. Altra innovazione: in seguito alla nascita o all’adozione di un bambino, il nucleo familiare in possesso della Carta Famiglia può beneficiare di un contributo annuo, a fronte dell’apertura di una posizione di previdenza complementare intestata al minore presso un soggetto convenzionato. Per questa misura sono stanziati 2 milioni e 360mila euro nei prossimi due anni.

AGEVOLAZIONI FISCALI. Sono previste agevolazioni, quali riduzione di aliquote o deduzione delle basi imponibili su tributi, riconoscendo un “fattore famiglia” sulla base del numero dei figli e dei nuclei familiari con almeno un genitore di età inferiore a 36 anni.

CONTRASSEGNO FAMIGLIA e MICROCREDITO. Il contrassegno Famiglia Fvg viene concesso a enti pubblici territoriali, enti del Terzo settore e soggetti privati che collaborano all’attuazione di interventi per la famiglia.
Il microcredito viene istituito un fondo di garanzia per supportare l’accesso al microcredito da parte dei nuclei familiari in possesso della Carta Famiglia. Attraverso il Fondo vengono garantite, fino a una percentuale massima dell’80 per cento, le operazioni di finanziamento non superiori a 10mila euro. La copertura finanziaria prevista è di 1 milione di euro.

GIOVANI E INTERVENTI FORMATIVI. Vengono promossi percorsi di istruzione, educazione e formazione, così come la realizzazione di interventi di prevenzione e contrasto alla povertà educativa, valorizzazione della creatività giovanile, promozione di servizi per l’autonomia. Viene prevista la realizzazione di interventi formativi volti ad aumentare il potenziale di occupabilità dei giovani che sono a rischio di esclusione dal mercato del lavoro e dalla formazione.
Prevista la creazione di nuovi Informagiovani e la qualificazione di quelli esistenti. Il Portale regionale giovani viene inoltre definito strumento di comunicazione ufficiale della Regione in materia di politiche giovanili.

PARITA’ DI GENERE E POLITICHE SOCIALI. Prevista la realizzazione di iniziative e il sostegno finanziario a progetti di sensibilizzazione della cultura di genere.
Il sostegno a maternità e paternità responsabili potrà avvenire assicurando percorsi prenatali, informazione e consulenza. Vengono promosse anche azioni di contrasto alla povertà infantile e di sostegno alle famiglie in condizioni di vulnerabilità.

GENITORE AFFIDATARIO. Nei casi di mancata corresponsione, da parte del genitore obbligato, delle somme destinate al mantenimento del minore nei termini e alle condizioni stabilite dall’autorità giudiziaria, un articolo della legge prevede di dare sostegno al genitore affidatario di figlio minore.