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Cultura

Il cantante degli Incognito, il Centazzo di ritorno e la Andrea Motis

Udin&Jazz Winter – seconda edizione, dal 6 al 8 dicembre

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foto: Tony Momrelle degli Incognito per Udin&Jazz

UDINE – King Gianfranco Velliscig ritorna al Palamostre di Udine per la seconda edizione di Udin&Jazz Winter, un piccolo festival raccolto e ben strutturato, anticipato da un’edizione 1 puntata pilota di un improbabile maggio scorso che ha regalato diverse soddisfazioni agli amici di Euritmica. 

Così dopo la consueta villeggiatura estiva all’Isola del Sole crogiolandosi sulle note di Paolo Conte, Tigran Hamasyan, Paolo Fresu e compagnia bella si ri-parte lunedì 6 dicembre in quel del Palamostre, si diceva, con Tony Momrelle. Si scrive così, si pronuncia in maniera altrettanto difficile e si legge – il cantante degli Incognito. Per gli amanti dell’acid jazz serata imperdibile anticipata da una puntata al Visionario destinazione Amsterdam dove nel maggio dell’88 una leggenda del jazz che portava il nome di Chet Baker faceva il suo ultimo volo da un appartamento del centro. Jazz Noir è il film del regista olandese Rolf van Eijk che racconta gli ultimi giorni del bello & dannato del jazz fino alla sua scomparsa, avvolta tuttora nel mistero.

Il trittico delle serate prevede il medesimo format del doppio appuntamento; così martedì apre le danze alle 18.00 Angelo Comisso presentando Numen, con Alessandro Turchet al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. A seguire un cavallo di razza di ritorno per il festival e per Udine: Andrea Centazzo (n. Udine, 1948, passaporto yankee) torna nel suo birthplace dopo anni di successi internazionali: il progetto si chiama Art Trio ed è un omaggio a Steve Lacy nel quindicesimo della scomparsa.

Serata finale, il tuo nome è donna, con Nicoletta Taricani “In un mare di voci”, progetto di integrazione sociale musica+narrazione (da quattordici musicisti + un’attrice) per raccontare il viaggio migrante nel Mediterraneo verso l’Europa. Sipario con un’altra straordinaria protagonista che ha sfiorato la sua presentazione ufficiale in FVG in quel di Grado, si diceva: Andrea Motis, da Barcellona, cantante e trombettista che dalla terrazza di casa vede Rio de Janeiro, o questo lascerebbe supporre la sua cifra stilistica che, pur giovanissima, le ha già fatto conquistare la critica internazionale.

Occhio di privilegio per Muud Podcast, progetto che andrà in scena alla fine di ogni serata (dalle 22.00 circa) nella sala Carmelo Bene e che proporrà musica live di giovani formazioni emergenti ed ascolti guidati, ivi compresi approfondimenti su quanto proposto dal festival. Il tutto potrà essere seguito in presenza ma anche on-line attraverso il collegamento in streaming dove MUUD è un acronimo di musica a Udine.

Programma completo, biglietti ed info complete su www.euritmica.it

Andrea Motis per Udin&Jazz