Seguici su

Cronaca

Piano di ripresa e resilienza: in 77 si presentano per progettare lo sviluppo di Resia

I partecipanti ai quattro tavoli di lavoro si confronteranno sui temi della sostenibilità, della rigenerazione, della coesione sociale e della digitalizzazione

Pubblicato

on

RESIA – Esprimere le proprie idee, ambizioni, necessità individuali per scrivere insieme il futuro della comunità della Val Resia. È questo l’invito colto da ben 77 persone, che si sono candidate per partecipare alla definizione del primo Pcrr – Piano comunale di ripresa e resilienza, voluto dall’amministrazione comunale, e sviluppato da Cramars, cooperativa per lo sviluppo sociale di Tolmezzo, in collaborazione con Carpe Diem, Parco delle Prealpi Giulie, Istituto Comprensivo di Trasaghis, Ti Lancio, ed Ecomuseo della Val Resia. L’obiettivo è raccogliere le idee della comunità per definire una strategia comunale che identifichi un percorso di sviluppo per la Val Resia, in vista dei finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma anche della nuova programmazione comunitaria.

L’iniziativa, rivolta a una valle abitata da circa 800 persone, ha risvegliato l’interesse di un pubblico nutrito che con la sua partecipazione ha manifestato la volontà di essere protagonista della ripresa della montagna, territorio in cui abitano o al quale sono in qualche modo legati. Infatti, dei 77 iscritti che parteciperanno alla definizione del Pcrr la metà risiedono a Resia, mentre il 9% abita addirittura in altre regioni italiane. I partecipanti ai quattro tavoli di lavoro che si confronteranno sui temi della sostenibilità, della rigenerazione, della coesione sociale e della digitalizzazione, hanno un’età compresa fra i 20 e 60 anni, sono imprenditori, persone impiegate nel pubblico o nel volontariato e liberi professionisti. La maggior parte dei candidati si è proposto per partecipare – in presenza oppure on line – al gruppo di lavoro della Sostenibilità seguito da Rigenerazione, Digitalizzazione e Coesione Sociale. Questo è un segnale importante che manifesta quanto la comunità della Val Resia abbia a cuore tematiche di innovazione e valorizzazione in un’ottica di sostenibilità. Il Pcrr è organizzato in quattro gruppi di lavoro che durante quattro incontri daranno l’opportunità a ogni partecipante di esprimere la propria idea, motivarla e proporre le azioni, le modalità e una stima dei costi per l’attuazione. Ogni idea verrà collocata all’interno di una mappa progettuale e organizzatea con l’aiuto di Mosaic, una app digitale in grado di facilitare i processi di decision making. Mosaic permetterà di valutare opportunità e minacce di ciascuna proposta, e di selezionare le migliori per inserirle nella strategia comunale per il Pnrr. Al primo incontro plenario del Pcrr, che si è tenuto giovedì 11 novembre in diretta Facebook, il sindaco di Resia Anna Micelli ha sottolineato che “I primi protagonisti della ripresa sono le persone, e in montagna ne abbiamo tante di buona volontà. La nostra montagna presenta sicuramente difficoltà ma non mancano le opportunità. Vogliamo ridisegnare presente e futuro con l’impegno di tutti perché crediamo nel domani della nostra comunità che vuole esserci e dire la sua sul tempo che si vivrà.” Aggiunge Micelli: “Resia è una valle con tradizioni antichissime e ancora fortemente radicate nella comunità che sente vivo il ricordo e la riconoscenza per i sacrifici che i nostri avi hanno fatto per questa terra, un sentimento che i resiani trasmettono. Dobbiamo lavorare insieme, solo così possiamo costruire qualcosa che duri nel tempo.”

All’incontro è intervenuto Annibale Salsa, ex presidente Nazionale Cai, che ha illustrato le condizioni della montagna: “Si tratta di un territorio che negli ultimi 2 secoli è stato vittima di una grave crisi dovuta a una diffusa condizione di sfiducia che ha causato un processo emorragico che si è placato solo negli anni Novanta. Solo nel 2005 gli indicatori sociali hanno registrato una lieve crescita demografica. La montagna per definizione non è un territorio marginale, sebbene sia difficile da vivere, essa richiede a chi la abita di saper rispondere a sollecitazioni specifiche e adattamento a condizioni particolari. Le Alpi sono state un laboratorio di modello di civilizzazione che è entrato in crisi con la modernità, quando l’interesse per la montagna è scemato a favore delle città. Oggi ci troviamo ad uno snodo critico: la pandemia ci ha indotto a prendere coscienza di valori non considerati tali fino a poco tempo fa. Siamo in un momento importante e una corretta pianificazione può aiutare la montagna ad uscire dalla marginalità. È necessario riposizionare le terre e prendere coscienza della sua identità non solo di spazio ludico e ricreativo ma di spazio di vita. Infatti, la dimensione ludica o turistica di una località è importante, ma non è l’elemento fondamentale su cui misurare l’autenticità di un territorio.” I temi del Piano Comunale di Ripresa e Resilienza Il primo tema che la popolazione della Val Resia è chiamata ad affrontare riguarda la sostenibilità e, nello specifico, il territorio come risorsa sostenibile. Durante l’incontro si parlerà dell’agricoltura in val Resia, del bosco e del suo utilizzo, ma anche dell’allevamento e delle trasformazioni dei relativi prodotti del settore primario in generale, ma anche di paesaggio e di turismo sostenibile. Il secondo gruppo di lavoro discuterà di rigenerazione e tratterrà temi inerenti alla sostenibilità energetica, all’uso innovativo del patrimonio edilizio non utilizzato, alla mobilità dolce e darà spazio alle idee per la valorizzazione del patrimonio culturale mobile ed immobile. Il focus del terzo gruppo di lavoro sarà la coesione sociale, tema che inviterà a immaginare l’attivazione di servizi nuovi e di iniziative che rendano la località attrattiva per residenti e nuovi abitanti, sia che essi appartengano alle nuove generazioni o che siamo persone anziane. L’ultimo incontro, invece, si concentrerà sulla digitalizzazione e permetterà di immaginare l’attivazione di nuovi servizi rivolti a cittadini e a turisti grazie al supporto della tecnologia.