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Cronaca

Coldiretti Udine: il messaggio di speranza della Giornata del Ringraziamento

Mazzocato: «I prodotti che noi vediamo e acquistiamo vengono dalla fecondità della terra e della natura che con fedeltà continua a sostenere l’uomo»

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UDNE – «I prodotti che noi vediamo e acquistiamo vengono dalla fecondità della terra e della natura che con fedeltà continua a sostenere l’uomo». Sono state le parole dell’arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato nel momento simbolico dell’offerta ai piedi dell’altare dei frutti del lavoro della stagione agricola. In Duomo si è celebrata sabato sera la settantunesima Giornata provinciale del Ringraziamento agricolo, l’evento di origini antiche riscoperto da Coldiretti a partire dal 1951 e dal 1974 inserito nel calendario liturgico nazionale.

La Messa è stata accompagnata dall’associazione culturale Coro “Le Colone” di Castions di Strada (direzione artistica di Giuseppe Tirelli). Coldiretti era presente con il direttore regionale Cesare Magalini, il presidente Coldiretti Udine Gino Vendrame, il vice Cristiano Melchior, la presidente Giovani Impresa Fvg Anna Turato, la responsabile Donne Impresa Udine Nensi Salvador. Tra le autorità, il presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, il sindaco di Udine Pietro Fontanini, altri primi cittadini della provincia e consiglieri regionali.

Il messaggio del Ringraziamento, sottolinea il direttore Magalini, «si lega alla recente approvazione definitiva in Cdm della direttiva sulle pratiche commerciali sleali su proposta del ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, alla quale la Coldiretti ha dato massimo supporto con l’obiettivo di rendere più equa la distribuzione del valore lungo la filiera». Per il presidente Vendrame, «le imprese guardano al futuro con speranza, consapevoli del ruolo che l’agricoltura può svolgere per la ripresa del territorio in termini economici e occupazionali». Da parte della presidente dei Giovani Turato la sottolineatura sul cambiamento epocale di un mestiere antico, che grazie all’apporto creativo delle giovani generazioni può diventare sempre di più una risorsa per la comunità».