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Cronaca

Devasta una panchina con la motosega: un 18enne di Tolmezzo finisce nei guai

Indagini della Polizia locale della Comunità di montagna della Carnia

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TOLMEZZO – A seguito dell’attività di indagine intrapresa grazie a una specifica segnalazione giunta dalla cittadinanza, la Polizia locale della Comunità di montagna della Carnia ha individuato il responsabile del danneggiamento di una panchina pubblica sul viale pedonale J. Lennon a Tolmezzo. Particolarmente preoccupanti le modalità in cui è avvenuto il danneggiamento: la panchina è stata tagliata in più parti con una motosega, poco prima delle otto del mattino, lungo il viale pedonale che a quell’ora viene utilizzato dagli studenti del polo scolastico tolmezzino per recarsi dalla vicina autostazione alle scuole.

L’autore, appena diciottenne e originario di Tolmezzo, probabilmente in preda agli effetti di sostanze alcooliche o psicotrope, dopo aver danneggiato la panchina ha continuato ad armeggiare pericolosamente la sega a motore, volteggiandola in aria.
Il fatto, oltre ad aver comprensibilmente allarmato il vicinato e gli studenti che stavano transitando lungo la via, ha suscitato un certo clamore nella comunità, tanto da trovare riscontro in un post pubblicato su un social e in un articolo pubblicato su un quotidiano locale. Anche se inizialmente l’identificazione del colpevole non è stata facile, in quanto molti giovani non volevano esporsi e comunque il soggetto aveva agito a capo coperto dal cappuccio della felpa che indossava, il personale della Polizia locale è riuscito a individuare la persona, attraverso un lavoro di monitoraggio del territorio e di alcuni soggetti potenzialmente dediti ad attività criminose, e sulla base di indizi gravi precisi e concordanti.

Il soggetto è stato indagato per il reato di danneggiamento, previsto dall’art. 635 del Codice penale e punibile con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni, aggravato, ai sensi del comma 7 dell’art. 625, dall’aver commesso il fatto su cosa destinata al pubblico servizio. La motosega utilizzata per compiere il reato è stata sottoposta a sequestro penale per finalità probatorie e di tutela della pubblica incolumità. Il Comandante della Polizia locale, Commissario Superiore Alessandro Tomat, sottolinea come il personale in servizio, nonostante la significativa carenza di organico che vede attualmente impegnati 17 operatori su 19 comuni, continua a svolgere un’attività costante di presenza e controllo del territorio, intervenendo in diversi comparti operativi (amministrativo, commerciale, stradale, giudiziario, ambientale ed edilizia, etc.) ed evidenzia – anche in relazione ad alcune critiche ricevute sui social media – che la migliore risposta ai detrattori sono gli evidenti risultati ottenuti.