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Cronaca

Sereni Orizzonti cerca 300 tra Oss e infermieri per le sue strutture in Fvg e in Italia

Blasoni: «Il numero degli infermieri e degli oss nel nostro Paese è insufficiente a far fronte alle esigenze di assistenza della terza età»

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UDINE – «Il numero degli infermieri e degli oss nel nostro Paese è insufficiente a far fronte alle esigenze di assistenza della terza età» dichiara Massimo Blasoni, l’azionista di maggioranza di Sereni Orizzonti 1 spa, l’azienda friulana che costruisce e gestisce residenze per anziani in Italia, Germania e Spagna con oltre 5.500 posti letto attivi. «Molte di queste figure per altro sono state, in epoca pandemica, acquisite dagli ospedali che hanno indetto numerosi concorsi».

Secondo l’amministratore del gruppo Gabriele Meluzzi «l’effetto generalizzato per le Rsa italiane è quello di una forte difficoltà nel reperire personale pur necessario ad assistere gli anziani. Una difficoltà a cui Sereni Orizzonti ha fatto fronte adeguatamente. I nostri anziani sono assistiti con grande attenzione. Non di meno il problema esiste, soprattutto con riferimento all’importante numero di posti letto in realizzazione, da parte di soggetti pubblici e privati, in tutta Italia». Il problema riguarda tutte le regioni del Nord Italia e anche in Friuli l’esigenza è rilevante. «In Friuli-Venezia Giulia – prosegue Meluzzi – stiamo ultimando la residenza di Fontanafredda ed è in avvio la realizzazione di una Rsa a Monfalcone. Si tratta di 220 posti letto che richiederanno almeno un’ottantina di nuovi infermieri, fisioterapisti e oss».

Queste due iniziative si sommano a quelle che Sereni Orizzonti è prossima a realizzare o consegnare in Piemonte (Borgo Ticino, Collegno, La Loggia, San Gillio, Sizzano e Torrazza Piemonte), Emilia-Romagna (Nonantola) e Sardegna (Villacidro). «Occorrono dunque – conclude Meluzzi – un miglior rapporto tra scuola e mondo del lavoro e un’adeguata programmazione. Il rischio è che vi siano disoccupazione tra i giovani e allo stesso tempo posti di lavoro che non vengono occupati perché non vi è un adeguato numero di soggetti formati».