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Cultura

NaON Art: l’attesa per la performance elettronico-multimediale di Alessandro Fogar

Al Birrificio di Naon a Porcia continua il connubio birra-arte

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foto: Alessandro Fogar per NaON Art

PORCIA – Un vecchio edificio artigianale, che sembra uscito da una notte della repubblica, prima carrozzeria, poi magazzino, ora rinfrescato ed attualizzato senza perdere il valore storico ed emozionale dello stabile: è la sede del Birrificio di Naon, sito tra Porcia e Pordenone. «Genuina, fresca, semplice, buona: così come deve essere la birra insomma!» l’orgoglio dei titolari Paolo Costalonga ed Enrico Fagotto nel raccontarla, nel raccontarsi. «Non è la prima volta che al Pordenonese si associa il nome di questo straordinario prodotto» rincarano i soci «già alla fine dell’Ottocento da queste parti si produceva birra; il nostro obiettivo è quindi riproporre la birra delle origini utilizzando esclusivamente prodotti del nostro territorio. Dare una nuova vita e soprattutto una nuova dignità al mais cinquantino, al cumino, la salvia sclarea… già, utilizziamo anche quella per rendere ancora più fresca la nostra blanche!»

Ma soprattutto, come si preannunciava, il connubio arte-birra che ha fatto nascere negli spazi del birrificio NaON Art, rassegna curata da Eleonora Chinellato e dalla musicista Patrizia Oliva. All’interno della medesima si inserirà la performance di giovedì 21 ottobre alle ore 20.00 di Alessandro Fogar, artista poliedrico che agisce nel campo della musica elettronica e delle arti multimediali con un marcato interesse verso i suoni naturali, la spazializzazione ed i sistemi interattivi. Ovvero la musica, l’universo e la nostra fisicità in un’interazione unica volta a… creare arte..

L’esibizione live di Fogar sarà anticipata dal sempre di lui progetto Sternenklang (il suono delle stelle): un’installazione generativo-interattiva in tempo reale. Qui l’autore ha progettato un sistema che può essere installato in un parco, un giardino, uno spazio pubblico, ma anche all’interno e si integra con l’ambiente in sintonia con l’universo. «Il sistema osserva virtualmente» ci racconta l’artista «tramite un software planetario chiamato Stellarium, opportunamente modificato dall’autore, la volta celeste, seguendo in particolare le stelle più luminose, i satelliti e le costellazioni. In base ai dati delle osservazioni genera eventi sonori sempre diversi, integrandosi discretamente con l’ambiente sonoro circostante.»

Il mese successivo invece già confermata la presenza di Mattia Piani, data da segnare in agenda: 19 novembre: impro di batteria e percussioni riprendendo il tema comune degli spazi.

Ritorniamo per la conclusione sul luogo del delitto, il birrificio, per chiedere ai “colpevoli” quale sia la loro produzione favorita. «E’ davvero difficile dirne una tra le sei che produciamo, ma certamente i nostri clienti apprezzano la Blecs: corposa, avvolgente, una piacevole carezza maltata che conquista dal primo sorso trascinando il degustatore in un’esperienza davvero appagante!» Interessante anche l’etichetta del prodotto, disegnata da un noto artista pordenonese… ma che ahinoi ha richiesto anonimato. A conferma che birra & arte da Naon sono una cosa sola!

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero

Per ulteriori info: Birra di Naon

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