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Cronaca

Due miti del “made in Italy” si sfidano a Udine: Vespa versus Lambretta

Dalle Vespa e Lambretta degli anni ’40, la mitica 98 e la A, per passare ai primi 125 di cilindrata, che vanno dal 1948 agli anni ’50

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UDINE – La Polisportiva Ermanno Lizzi Libertas, con la collaborazione tecnica del Vespa Club Udine e del Lambretta Club Friuli, sabato 16 e domenica 17 ottobre, presso l’Istituto Tomadini di Udine in via Martignacco 187, organizza l’esposizione dedicata ai due scooter italiani più famosi e amati al mondo: Vespa e Lambretta. Dalle 10 alle 17 di entrambe le giornate, quindi, nella palestra degli impianti sportivi della Fondazione Tomadini saranno esposti numerosi modelli storici Piaggio e Innocenti che hanno segnato oltre 70 anni del miracolo industriale e sociale italiano. Grande la risposta di amatori e appassionati, che permetteranno la presenza all’esposizione di tutti i modelli di Vespa prodotti, dalla primissima Vespa 98 del 1946 in poi, e una gamma di Lambretta quasi completa. Saranno, così, tanti i modelli rarissimi presenti sia di Vespe che di Lambretta, mezzi diventati simbolo di libertà e indipendenza, che hanno acquisito di diritto lo status di vere protagoniste del cambiamento dello stile di vita italiano, e non solo.

Progettati per essere dei mezzi di trasporto affidabili ed economici, questi scooter si sono da subito sfidati per primeggiare nel nascente e consistente mercato post-bellico dei motocicli, tra scooter e moto. L’esposizione, a ingresso libero, è stata affidata a Carmelo Chiaramida coadiuvato, per la parte riguardante le Lambrette, da Luca Pulito presidente del LCF. I modelli saranno amichevolmente messi a confronto. Dalle Vespa e Lambretta degli anni ’40, la già citata Vespa 98 e la Lambretta A, per passare ai primi 125 di cilindrata, che vanno dal 1948 agli anni ’50. Le varie Vespe cosiddette “faro basso”, fra cui anche il secondo modello più raro, e una della serie “Vacanze romane”, che deve la sua fama al celeberrimo film degli anni ‘50. Susciterà interesse per tutti gli amanti delle due ruote, inoltre, anche la rarissima Vespa sportiva “6 giorni” del 1951, messa a confronto con lo stesso modello del 2018, per percepire a colpo d’occhio il cambiamento dei tempi, fra passato e presente.
Sarà possibile, poi, osservare da vicino la Vespa Tap 56, di fabbricazione francese su disegno italiano, munita di cannone, utilizzata dalle truppe francesi per la guerra di Algeria. Questa sarà affiancata alla Lambretta che fu data in dotazione alla Polizia Municipale.

Nel piazzale antistante l’esposizione sarà allestita, curata da Willy Drusso, una mostra/scambio di ricambi che risultano essere molto ricercati dagli appassionati del restauro. Il sabato sera è prevista anche una sfilata di Vespe e Lambrette nel centro storico, con foto e gran finale presso il Castello di Udine.
L’esposizione sarà quindi un tuffo nel passato che giunge fino al presente, e riuscirà a coinvolgere tutta la popolazione.