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Economia

Mercato immobiliare a Udine: il trend è del +5%

Seminario Confcommercio Fimaa con il presidente nazionale Santino Taverna

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UDINE – Anche nel 2021 è confermato il trend del +5% sulle compravendite immobiliari. Lo rende noto il presidente provinciale di Confcommercio Fimaa Lino Domini. «In tempi di pandemia – spiega –, il mercato è stato vivace, in un contesto di stabilità dei valori. I motivi? «La clientela è propensa a comprare immobili per rendere la sua vita più agevole nell’emergenza. E dunque si cercano giardini, terrazzi e spazi abitativi che consentano di sopportare la nuova realtà».

Un quadro della situazione che vale anche a livello nazionale. La sintesi è del presidente nazionale Santino Taverna, ospite assieme a Daniele Mammani, consulente nazionale dell’associazione su privacy e antiriciclaggio, e al presidente regionale Andrea Oliva, a un seminario promosso da Confcommercio Fimaa Udine e aperto dai saluti del presidente di Confcommercio Giovanni Da Pozzo. «Dopo una prima fase di comprensibile smarrimento – le parole di Taverna –, la Federazione ha lavorato per ripartire quanto prima possibile, e così è stato, nel rispetto delle regole anti contagio. Oggi raccogliamo i frutti di quella pronta reazione in un contesto in cui la domanda è cambiata: la clientela ha l’esigenza di spazi più ampi, anche per lo smart working».

I prezzi a Udine centro per l’acquisto di un immobile nuovo o ristrutturato, fa sapere Fimaa, vanno da 3.000 a 3.500 euro a mq, con punte da oltre 5.000 euro a mq per “pezzi unici”, ma si scende a 1.600-2.300 per uno in buone condizioni e a 780-1.100 per uno da ristrutturare. Cifre in linea con quelle del 2019, come pure nelle zone periferiche, dove il nuovo o ristrutturato va da 1.350-1.700 (Sant’Osvaldo-via Pozzuolo) a 1.900-2.500 (zona ospedale). «Al solito la differenza la fa il modo in cui si presenta un immobile. Pulizia, tinteggiatura, ordine – spiega Domini –: tutti elementi che fanno aumentare il valore e riducono il tempo di vendita. Gli acquirenti valutano inoltre il costo delle spese condominiali, specialmente negli appartamenti che hanno il contabilizzatore dei consumi».
Positivo anche il mercato delle locazioni, prosegue il presidente provinciale Domini, «vista la forte richiesta di immobili arredati in posizioni strategiche come centro storico e zona ospedale. I valori degli uffici hanno subito invece delle diminuzioni, fino a 100 euro in meno a mq, visto il mancato interesse da parte dei professionisti, l’incertezza sul lavoro e l’opportunità dello smart working. Diminuiti anche i valori dei negozi, in particolare nelle zone di minor interesse commerciale».