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Cronaca

Terminato il restauro della torre di Santa Maria: l’antica porta liberata dai ponteggi

Proseguono i lavori del cantiere della “Vetrina dell’ingegno” di Confindustria Udine. Conclusione prevista nella primavera del 2022

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UDINE – Occhi puntati in alto per i cittadini di Udine: la torre medievale di Santa Maria, in tutto il suo splendore ricco di tanti secoli di storia, è tornata visibile, dopo essere appena stata liberata dal ponteggio che la ricopriva a seguito dei lavori di restauro delle facciate.

La ristrutturazione dell’esterno della Torre, ad opera dell’impresa Cella Costruzioni di Coseano, può considerarsi conclusa, in attesa del termine dei lavori, previsto per la tarda primavera del 2022, del cantiere che porterà alla creazione di un polo espositivo, didattico e formativo denominato ‘La vetrina dell’ingegno’.

“Uno dei simboli della città di Udine sta tornando a nuova vita, ma il suo recupero – spiega Anna Mareschi Danieli, presidente di Confindustria Udine – non ha soltanto un significato architettonico ed estetico. Con la ristrutturazione della Torre, oltre ad esaltare la bellezza della nostra città per aumentare l’orgoglio dei nostri cittadini e innalzare la percezione di pregio dei tanti che vengono da fuori a visitarci, vogliamo rinnovare la casa degli imprenditori, valorizzandone la memoria storica. È un messaggio che rivolgiamo soprattutto ai nostri giovani: rispetta i sacrifici di chi ci ha reso oggi quelli che siamo, valorizza il tuo passato, impara da esso ed evolvi migliorando. Per questa ragione, il nostro obiettivo, alla fine dei lavori, è quello di riaprire la Torre alla cittadinanza con la costituzione di uno spazio pensato per raccontare e dare finalmente il risalto che merita alla nostra imprenditoria, capace di portare in alto, con la creatività e la capacità del ‘saper fare’, la bandiera del Friuli sui mercati di tutto il mondo”.

“Il disvelarsi alla città delle facciate restaurate della Torre – afferma l’ingegnere Piero Petrucco, che sta curando la supervisione del progetto – rappresenta solo il primo passo di quello che sta nascendo a palazzo Torriani, dove stiamo dando vita a un nuovo spazio, che ha l’ambizione di unire il vecchio e il nuovo in un contenitore di pregio estetico dove vogliamo dare testimonianza della cultura d’impresa e del lavoro. Lo scopo è raccontare, valorizzandole, storia e caratteristiche costitutive delle attività produttive industriali del nostro territorio, accompagnando le aziende nel recupero, nel mantenimento e nella comunicazione della propria storia e dell’attività presente”.

Già nota come ‘museo della città’, la trecentesca Torre di Santa Maria, che fa parte del patrimonio di Confindustria Udine e si trova incorporata nel complesso architettonico di palazzo Torriani, sarà dunque recuperata nella piena funzionalità dei suoi cinque piani d’altezza. Gli elementi cardine dell’intervento architettonico complessivo, curato da Alessandro Verona Studio, sono essenzialmente due: da un lato, la realizzazione di un nuovo edificio adiacente alla Torre, che consentirà l’aumento di superficie a disposizione del piano terra per organizzare il percorso espositivo e le diverse attività previste, dall’altro, l’adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche per l’accesso a tutti i piani della Torre, sostituendo la scala esterna esistente con un più funzionale ascensore.