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Cultura

“Si può fare”: l’impegno sociale dei giovani per il territorio

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FVG – Quattro proposte progettuali realizzate da altrettanti gruppi di giovani sono state selezionate in Fvg (a Trieste, Topolò, Udine, Polcenigo) nell’ambito di “Si può fare”: progetto finanziamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e coordinato da Cantiere Giovani (Na) e altre 16 associazioni, fra cui Cas’Aupa. “Si può fare” nasce dalla necessità di coinvolgere anche chi non ha già esperienze di volontariato e di impegno sociale, con l’obiettivo di stimolare l’attivismo di ragazze e ragazzi per la propria comunità e di facilitare la loro cooperazione con il territorio e le realtà del terzo settore.

SI PUÓ FARE – «Noi rappresentiamo il Friuli Venezia Giulia – ha spiegato il presidente di Cas’Aupa, Francesco Nguyen – e così come fatto in altre 13 regioni, nei mesi scorsi abbiamo selezionato dei microprogetti di rigenerazione di spazi pubblici su proposta di una serie di gruppi di giovani dai 16 ai 30 anni che, mi piace sottolineare, sono composti in maggioranza da ragazze (23 anni in media). Si tratta di proposte dall’ottimo spessore che intervengono su problemi specifici dei territori coinvolti». Per ogni progetto è stato messo a disposizione un budget e un gruppo di tutor: «Anche in questo caso parliamo di un team al femminile composto dalla project manager Rossella Bugliesi, Sara Stel e Giulia Paron, le tutor. È spettato a loro, in questi mesi, guidare i gruppi nella strutturazione della loro idea e, soprattutto, aiutarli a sbrigare i complessi aspetti burocratici». Si tratta di progetti di territorio (e in alcuni casi di quartiere) che quindi opereranno sulla base di specificità per portare benefici e contribuire a fare rete: «Stimiamo che questi progetti, nel loro complesso, raggiungeranno dalle 3 alle 4mila persone, soprattutto giovani – ha chiuso Nguyen -. Il segnale che appare evidente è che c’è un grande fermento “sotterraneo” nel campo della cultura e del sociale. Dobbiamo “solo” nutrirlo, guidarlo e finanziarlo in maniera adeguata». Fino al 18 settembre sono in programma le presentazioni pubbliche dei progetti che prenderanno così ufficialmente il via.

UDINE – Lo scorso 11 e 12 settembre è stato presentato a Udine “For-Est” (gruppo composto da 6 giovani) che mira al recupero del “Ex Parco Robinson” di via Planis. For-Est è un progetto di rigenerazione urbana che mira alla riqualificazione di un’area verde dismessa da oltre 20 anni attraverso un modello bottom-up, ovvero inclusivo e partecipato. Nei giorni scorsi il parco ha aperto le porte al pubblico, inaugurando la mostra fotografica “PAYSAGE”, che ha ospitato tre artisti.

TOPOLÓ – Il 17 settembre, per tutto il giorno, a Topolò, nella sede di Izba, nella piazza principale del paese, sarà presentato il risultato di “Izba Robida” (gruppo composto da 14 giovani). Il progetto si sviluppa nel borgo rurale che oggi conta pochissimi abitanti e che ha vissuto un progressivo spopolamento. Negli ultimi anni, grazie allo spirito degli abitanti del luogo e alle manifestazioni artistiche che invadono il paese nel mese di luglio nella rassegna “Stazione Topolò”, il fenomeno migratorio si è modificato e sempre più giovani rimangono affascinati dalla bellezza e dal potenziale di questo avamposto extraurbano. Da questa premessa nasce la volontà di rigenerare la sede dell’associazione Robida poiché diventi un centro culturale di riferimento locale e di costruire, durante un workshop radiofonico di tre giorni, una web radio. Il workshop, che si conclude oggi, è tenuto dall’artista olandese Jack Bardwell, e risponde a delle semplici, ma potenti, domande: Come immaginare una stazione radio situata in un luogo super-remoto – Topolò/Topolove con i suoi 22 abitanti – che però possa parlare a una comunità ampia, sparsa per l’Europa? Può una stazione radio essere una forma di cura – verso un luogo e una comunità?

TRIESTE – A Trieste, il 18 settembre, a partire dalle 16, sarà presentato al pubblico “Ugorà! – Urban Gardening ora” (gruppo composto da 6 giovani), iniziativa di giardinaggio urbano sostenibile, promossa all’interno del “Polo Giovani Toti” (in via del Castello 3). Attraverso il comun denominatore rappresentato dall’attenzione all’ecologia, l’obiettivo del progetto è quello di mettere in contatto i giovani con gli anziani della comunità, con un auspicabile arricchimento reciproco. L’evento pubblico di inaugurazione coinciderà con l’apertura di una mostra che permetterà alla cittadinanza tutta di ammirare le installazioni artistiche (individuate attraverso un contest sui temi della sostenibilità, delle città verdi e dell’orticoltura intergenerazionale) e gli orti rialzati, vivendo un’esperienza rurale in un’ottica informativa e di sensibilizzazione. Sempre il 18 settembre, alle 20, ci sarà anche la premiazione degli artisti e la proiezione gratuita del docufilm “God Save the Green” (72’). Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: www.eventbrite.com.

POLCENIGO – L’ultimo appuntamento è in programma a Polcenigo e Caneva dal 24 al 26 settembre, un festival della sostenibilità e della rigenerazione territoriale con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sul cambiamento climatico, offrendo spunti di riflessione su tutte le opportunità offerte dal territorio e non ancora valorizzate. Il festival inaugurerà il 24 settembre alle 18 al Convento di San Giacomo a Polcenigo con una conferenza sui temi del cambiamento climatico e dell’economia circolare. Il 25 settembre, al co-working La Loggia (Polcenigo) sarà possibile partecipare a workshop e laboratori su pratiche di artigianato sostenibile (lana, feltro, tessitura etc), oltre che a conferenze e spuntini a km0. Il 26 settembre alle 11 Luca Mercalli, climatologo, terrà una conferenza sui fenomeni meteorologici estremi e sul ruolo della filiera agroalimentare. Programma completo qui: errefest.com.