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Cronaca

Covid, l’obiettivo è raggiungere quota 900 mila vaccinati in Fvg

La fascia in età scolare 12-19 anni ha aderito per il 60,7% (12-15 per il 50%, 16-9 per il 72% e 20-29 per il 76,5%)

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FVG – Una campagna vaccinale destinata a proseguire in maniera rigorosa, tenendo conto che il problema emerso in Friuli Venezia Giulia non è certamente legato alle strutture disponibili. Su una platea complessiva composta da un milione e 198mila persone, 820mila (il 69%) hanno infatti scelto di vaccinarsi, mente ci si avvia verso il 75% con un’adesione tra gli over 60 salita fino all’82,5%. L’auspicio è ora quello di ottenere un ulteriore balzo in avanti per portare l’asticella intorno alle 900mila vaccinazioni, aggiungendone altre 100mila. Lo ha reso noto il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi,  nel corso dei lavori in modalità telematica della III Commissione consiliare, rispondendo a una delle 15 interrogazioni previste dall’ordine del giorno. Il componente della Giunta regionale ha anche specificato che la fascia in età scolare 12-19 anni ha aderito per il 60,7% (12-15 per il 50%, 16-9 per il 72% e 20-29 per il 76,5%). Proporzionalmente meno rigorose le categorie 30-39 (68%) e 40-49 (70%), ma si risale con la 50-59 (75%), per poi superare le soglie con le fasce successive. La Regione continua intanto a monitorare la situazione, andando anche nei Comuni più piccoli, mentre l’utilizzo del green pass può regalare un ulteriore scatto in avanti.

Il vicegovernatore ha anche aggiunto che si continua a insistere per una maggiore adesione da parte degli operatori del personale sanitario, mentre l’avvicinamento all’inizio dell’anno scolastico (con il Fvg che si conferma tra i leader nazionali in quanto a vaccinazione del personale) porta a considerare la scuola come luogo sicuro, nonostante le incognite legate alla mobilità della popolazione scolastica.  Assente il consigliere proponente, l’annunciata “richiesta di chiarimenti su classificazione e conteggio dei posti letto di Terapia intensiva in Fvg” è stata dettagliatamente illustrata a vantaggio degli altri partecipanti alla Commissione, confermando il numero di 175 posti letto attivi in Terapia intensiva in ossequio a quanto approvato dal ministero della Salute nell’ambito del Piano di potenziamento della rete ospedaliera per l’emergenza da Covid-19, compresi quelli che le Aziende si sono impegnate a rendere attivabili nel corso dell’emergenza. Ai 120 posti iniziali di riferimento, inoltre, vanno aggiunti i 55 richiesti dal ministero (attivi in quanto operativi in meno di 48 ore), più ulteriori 3 in day hospital da attivarsi in caso di necessità.
L’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi), dai 26 posti letto in Terapia intensiva del 2019, è passata ai 34 oggi attivi, più 12 in Pneumologia (altri 50 possono essere attivati nella Torre medica di Cattinara). L’Asufc ne conta 29 attivi all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, 4 al presidio ospedaliero di Latisana e 3 a Tolmezzo. Altri 29 complessivi (8 + 21) sono presenti nel reparto di Cardiochirurgia del Santa Maria (attivabili altri 23) e 21 in Medicina d’urgenza (8 a Palmanova con altri 8 attivabili, 8 a San Daniele e 5 a Tolmezzo). 20 posti letto complessivi sono inoltre previsti nel presidio Ospedaliero di Gorizia e Monfalcone, 14 in quello di Latisana e Palmanova.