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Cronaca

Tampon Tax: le consigliere dem propongono la costituzione di un fondo comunale

Il tema è quello della sensibilizzazione sul costo dell’Iva dei prodotti sanitari e igienici femminili, per portarlo dal 22% al 4%

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UDINE – Si è svolta lunedì, presso la Libreria Friuli di Udine, la 31ª tappa del Tampon Tax tour dedicato al tema della sensibilizzazione sul costo dell’Iva dei prodotti sanitari e igienici femminili, per portarlo dal 22% al 4%.  Appuntamento che ha visto la partecipazione della consigliera comunale di Firenze Laura Sparavigna e Lucrezia Iurlaro, presidente dell’associazione Tocca a Noi, promotrici del Tour e attiviste impegnate nella campagna di riconoscimenti dei prodotti sanitari femminili quali beni di prima necessità. Organizzatrici dell’evento le consigliere comunali del partito democratico Eleonora Meloni e Sara Rosso.

“Abbiamo ritenuto di presentare una mozione di sentimenti e al contempo una proposta di deliberazione consiliare, da un lato per sensibilizzare il Parlamento affinchè legiferi sulla riduzione dell’imposta, dall’altro per favorire azioni positive anche nel Comune di Udine a sostegno della “period poverty”.  Nei due testi proponiamo anche la costituzione di un tavolo di coordinamento (che preveda la partecipazione dell’Assessore competente, dei Commissari componenti le Commissioni I e 3, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine, Terzo settore, Distretto sanitario, Federfarma e grande distribuzione) e la costituzione di un fondo economico per le annualità 2021 – 2022 per consentire agli operatori economici aderenti all’iniziativa e presenti sul territorio comunale, di poter applicare prezzi particolarmente contenuti e promozionali”.
“Udine è una delle città dei diritti per antonomasia e nella nostra veste di amministratrici locali abbiamo aderito convintamente all’iniziativa.  Il ciclo mestruale non è un lusso – come ad esempio il tartufo che invece viene tassato al 4%; così come non può essere, al giorno d’oggi, considerato ancora un tabù. E il tema dell’abbattimento dell’Iva sugli assorbenti femminili è una questione di civiltà”. 

Presenti anche il Capogruppo PD Alessandro Venanzi, il dem e già vicesindaco Carlo Giacomello e il Sindaco di Pradamano, Enrico Mossenta.
La campagna, nata nel 2016, ha l’obiettivo di rimodulare l’IVA in Parlamento, dalla fascia dei prodotti non essenziali a quelli essenziali, per tutti i prodotti igienico-sanitari femminili, tra cui anche, ma non solo gli assorbenti, con cui si affronta la funzione biologica involontaria del ciclo mestruale. Nel 2021, abbiamo fatto un grande passo avanti con la scesa in campo degli enti locali, che sul modello fiorentino hanno adottato alcuni atti di facilitazione all’accesso dei prodotti essenziali per la salute.