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Cronaca

I 60 anni delle Frecce Tricolori celebrati in una mostra a Udine

80 pannelli fotografici di grandi dimensioni sui quali sono riprodotti i momenti della vita di ogni giorno della Pan

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UDINE – Un esempio e un modello di squadra, quello della Pattuglia acrobatica nazionale, un simbolo, che prende il nome di Frecce Tricolori, legato da decenni alla nostra terra e alla nostra gente, perché l’immagine acquisita nel mondo intero viene sempre assimilata al Friuli Venezia Giulia, la realtà dove sono ospitate e dov’è nata questa pattuglia acrobatica, ma sono stati gettati i semi del volo acrobatico in generale, fin dai primi decenni del secolo scorso. Frecce Tricolori è sinonimo di tenacia, abnegazione, sacrificio, capacità di integrarsi e condividere con i compagni di volo le fasi non semplici dell’addestramento come quelle dell’esibizione, del volare in coro, contrassegnate dalla tensione dell’essere per alcuni minuti sotto gli occhi di tutti.
Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive con delega al Turismo, Sergio Bini, che è intervenuto a
Udine, nella Chiesa di San Francesco, a portare il saluto della Regione alla inaugurazione della mostra fotografica ’60 anni con le Frecce Tricolori’, che sarà visitabile da oggi.

Sono sentimenti, come ha sottolineato l’esponente della Giunta regionale, che debbono ispirare anche i nostri giovani, e per i quali la Regione ha scelto le Frecce Tricolori quale sinonimo e simbolo della promozione turistica. Perché più di altri elementi comunque forti e caratterizzanti della nostra realtà, si identificano con il Friuli Venezia Giulia, con la sua gente, con un territorio ricco di attrattive e di per sé accogliente. Un simbolo anche dell’identità e dell’appartenenza, perché le Frecce Tricolori sanno scaldare i cuori dei nostri cittadini, ma anche dei corregionali nel mondo, quando sorvolano città e realtà sede di esibizione o di eventi importanti, stendendo nell’aria il manto Tricolore dei fumi dei loro aerei che si staglia sull’azzurro del cielo. Un’immagine di efficacia e di eleganza, accompagnato da valori forti: è questo il modello che meglio si addice ad accompagnare il marchio turistico del Friuli Venezia Giulia.

Mostra, allestita dall’Istituto regionale di promozione e animazione culturale (Irpac) in collaborazione con la Regione, Promoturismo FVG, il Comune di Udine e la Fondazione Friuli, alla quale hanno preso parte tra gli altri il Comandante delle Frecce Tricolori, e il generale e comandante della Prima Regione aerea e del Comando Forze da Combattimento, che si compone di 80 pannelli fotografici di grandi dimensioni sui quali sono riprodotti i momenti della vita di ogni giorno della PAN; nella base di Rivolto, in volo, nei luoghi di esibizione. Ma anche la storia, dal 1° marzo 1960, giorno della creazione di un reparto dedicato all’acrobazia aerea, le manovre, gli equipaggiamenti, la manutenzione, i volti dei piloti che ne hanno contrassegnato l’attività a livello mondiale, nonché alcuni filmati con le più recenti manifestazioni e i sorvoli della Pattuglia Acrobatica.
In Friuli, è stato anche detto, l’origine del volo da caccia, oltre a quello acrobatico, è stata scritta da Francesco Baracca, e dal suo velivolo, poi dalla sua squadra del Cavallino Rampante, tuttora simbolo di successo.