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Cronaca

Fontanini: “In Borgo stazione serve la sinergia tra istituzioni per restituire sicurezza ai cittadini”

Il sindaco: “Deve essere chiaro a tutti che il Comune può intervenire, ma entro il perimetro consentito”

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UDINE – “Mi rivolgo a tutte le istituzioni: per restituire sicurezza, serenità e decoro ai residenti di Borgo stazione serve un’azione coordinata. Noi possiamo intervenire entro i margini concessi dalla legge, lo stiamo facendo e continueremo a farlo, ma non possiamo prescindere dal contributo di tutti soggetti deputati alla tutela della sicurezza pubblica e non solo. Ringrazio per i controlli e per le azioni sinergiche già messe in campo: la strada del dialogo e del sostegno reciproco è quella che porta a raggiungere i risultati”. Così Pietro Fontanini, sindaco di Udine, il giorno dopo il sopralluogo propedeutico all’apertura di un presidio di Polizia locale in via Leopardi.

Spiega il sindaco: “Mi corre l’obbligo di fare chiarezza rispetto alle competenze dell’amministrazione comunale in questa vicenda. Noi terremo fede all’impegno assunto, ma ci sono vari aspetti da considerare. In questo senso, diventa determinante una collaborazione sistematica, quotidiana, costante. E in questa collaborazione i protagonisti devono essere, oltre che le istituzioni pubbliche, anche enti, associazioni, investitori privati che operano nel quartiere delle magnolie. Al netto del nodo gordiano della sicurezza, che resta prioritario, è fondamentale combattere anche quei fenomeni di degrado urbano che rendono la vita difficile ai residenti. L’ordinanza da me emessa che vieta di somministrare birra e alcolici freddi agli avventori è stata un primo passo, ma servono altri interventi per arginare il fenomeno dell’esclusione sociale. Da questo punto di vista, immagino che le opposizioni, notoriamente mosse da filantropia e sensibilità, colgano la profondità del disagio e contribuiscano a trovare una soluzione per salvaguardare queste persone, non solo per punirle”.

Ancora Fontanini: “Sarebbe troppo comodo ricordare che altri hanno spalancato le porte di Udine all’invasione. A noi interessa trovare soluzioni, la caccia al capro espiatorio serve solo a lavarsi la coscienza ed è esercizio che non ci appassiona. Deve essere chiaro a tutti che il Comune può intervenire, ma entro il perimetro consentito. Penso, ad esempio, al rifacimento del piazzale antistante la stazione, il cui cantiere è in corso d’opera, il rifacimento dell’illuminazione di via Roma, l’eliminazione dell’aiuola degradata di via Leopardi e la cura del verde pubblico. Il mio è un appello a tutti i soggetti competenti: lavoriamo assieme per rendere Udine più bella e i cittadini più sicuri”.