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Cronaca

La Regione investe 20 milioni di euro tra i poli di Tarvisio e Sella Nevea

Incontro tra l’assessore Sergio Emidio Bini e i sindaci di Tarvisio Renzo Zanette e di Chiusaforte, Fabrizio Fuccaro

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TARVISIO – Le prospettive del Tarvisiano, dei poli sciistici ma anche del turismo lento, delle attrattive della montagna friulana per l’estate, i temi del commercio per lo sviluppo della vallata e le prospettive di crescita del turismo montano non soltanto nella stagione invernale: sono i temi dell’incontro che l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ha avuto a Tarvisio, nella sede municipale, con il sindaco, Renzo Zanette, assieme al sindaco di Chiusaforte, Fabrizio Fuccaro, ai rappresentanti delle categorie del turismo, del commercio, del terziario e ad alcuni operatori storici del Tarvisiano. Bini ha innanzitutto anticipato le nuove opportunità di investimenti, che saranno possibili nelle strutture ricettive attraverso le somme previste dalla Regione nella manovra di assestamento di bilancio, che consentirà di incrementare di 25 milioni di euro il Fondo Turismo, per scorrere l’attuale graduatoria ma anche per l’apertura di un nuovo bando a fine anno.
“Un segnale molto forte che l’amministrazione regionale ha voluto dare per accompagnare e rafforzare la ripartenza – ha precisato Bini – che si affianca agli investimenti previsti per lo sviluppo dei poli montani secondo quanto contenuto nel piano montagna 365. Quest’ultimo con la legge di stabilità 2021 è stato incrementato di 36 milioni di euro portando a quasi 60 milioni la dotazione complessiva destinata agli investimenti nei poli”.

In particolare per quanto riguarda il Tarvisiano, sono stati previsti ulteriori investimenti rispetto al piano montagna 365 pari a 10,5 milioni, comprendenti il completamento del bacino Florianca (500mila euro) e il collegamento tra l’area di Valbruna e il monte Lussari (10 milioni di euro). Questi interventi si aggiungono a quelli contenuti nei Piano
montagna 365, e sono pari a: 800 mila euro destinati allo sviluppo della ‘Pista A’ di Tarvisio; 2,5 milioni stanziati per la realizzazione della ‘pista Lazzaro’; 500 mila euro per l’ampliamento della slittovia. Mentre altri 800 mila euro serviranno per interventi nella Piana dell’Angelo, compresa la realizzazione di una Zip line e di un bike park ex-novo. E ancora, agli oltre 450 mila euro per alla Pista ‘Rio Volpe’; ai 140 mila euro per la manutenzione della strada del Florianca; ai 130 mila euro alla strada del Lussari.
Per il polo di Sella Nevea è stato destinato un ulteriore milione di euro per il completamento degli interventi sul Montasio, che si aggiunge ai 2,8 milioni di euro per l’impianto e la pista nella zona Slalom e al milione e 900 mila euro per realizzare il nuovo bacino di innevamento artificiale Camet.

Per quanto riguarda gli interventi rivolti agli operatori economici in fase pandemica, l’assessore Bini ha ricordato gli oltre 70 milioni di euro che la Regione ha messo a disposizione in 4 bandi per contributi a fondo perduto, e ha seguito
attentamente l’iter, prossimo alla conclusione, dei fondi aggiuntivi stanziati dal governo per ristorare sia i maestri di sci che gli operatori economici e i gestori di impianti sciistici.
Ma l’amministrazione Fedriga non si è limitata a prevedere ristori e forme di sostegno finanziario. Infatti, come ha evidenziato Bini “sta lavorando per ridurre gli ostacoli della burocrazia: per esempio, nei regolamenti attuativi delle principali norme di sostegno, in fase di elaborazione, cercherà di ridurre il più possibile i tempi e la documentazione da presentare”. Per quanto riguarda il commercio, come ha ricordato l’assessore proprio da Tarvisio è partita la proposta, già concretizzata nella legge SviluppoImpresa, di costituire i Distretti del commercio, con parametri diversificati per le zone montane, al fine di valorizzare e mettere a sistema le attività commerciali esistenti.
Infine, altro tema trattato dall’assessore è stato quello relativo al consorzio unitario della montagna: un percorso che vuole rispettare le differenze e le peculiarità territoriali esistenti, ma si pone l’obiettivo di rafforzare la promozione e i servizi per l’offerta turistica montana in un mercato ormai globale, al quale ci si deve presentare uniti come un unico sistema regionale.

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