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Cronaca

Economia, il Pd Fvg: “La Fiera Udine torni centrale nello sviluppo del Friuli”

Per i dem l’ente fieristico non può essere relegato al solo ruolo di retroporto del sistema portuale di Trieste

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UDINE – «Il ruolo della Fiera di Udine come fulcro dello sviluppo del sistema Friuli, un territorio strategico per l’economia di tutto il territorio regionale, deve ritornare centrale nell’agenda di tutti i soggetti coinvolti. Oggi abbiamo raccolto da soci della Fiera, categorie economiche e sindacati una convergenza sulla necessità di rilancio e di un ruolo di centralità della Fiera nei nuovi contesti post pandemia e della specialità regionale. Per questo è necessario riaprire un confronto, a partire dall’incontro odierno, mettendo insieme tutte le idee e strategie per valorizzare il tessuto economico e produttivo del Friuli». Lo affermano i consiglieri regionali del Pd Franco Iacop, Mariagrazia Santoro, Cristiano Shaurli, presente anche il capogruppo Diego Moretti che, nel corso di un confronto all’hotel Astoria a Udine, hanno incontrato i soci della Fiera di Udine-Gorizia e gli esponenti di enti e categorie economiche e sindacali per discutere del “Futuro della Fiera di Udine-Gorizia nel sistema economico friulano”.

«L’incerta strategia per il futuro che sta vivendo la Fiera di Udine – ha sostenuto Iacop durante l’incontro – viaggia parallelamente a quanto sta accadendo al sistema economico del Friuli che da un lato è di fatto l’asse portante del Fvg, con una fetta del 45 per cento di pil regionale, ma dall’altro si trova relegato ai margini del sistema. Da qui nasce l’ambizione per il ruolo dell’ente fieristico come asset centrale per lo sviluppo del Friuli che non può essere relegato al solo ruolo di retroporto del sistema portuale di Trieste, che sta avendo tutte le giuste e dovute attenzioni regionali e nazionali. Alla dimensione friulana va però nuovamente riconosciuta quella centralità tra il sistema mare, la Germania e la nuova Europa. Così come Verona svolge un ruolo centrale sull’asse del Brennero, Udine dovrebbe dunque riprendersi la sua funzione sull’asse Nord-Sud con l’Europa».

Accanto a Iacop, anche la consigliera Santoro ha sottolineato «la necessità di riaffermare la strumentalità e il ruolo di riferimento che la Fiera deve avere nei confronti del sistema economico territoriale. Se questa deve essere la cornice concettuale dentro la quale muoversi, preoccupa allora la posizione affermata dal direttore della Fiera, più preoccupato a riempire contenitori, con discutibili previsioni, che non a guardare a validi modelli di business, come invece ha dimostrato di fare la Fiera di Pordenone. L’impressione è che la Fiera, da fulcro del sistema economico del territorio, stia diventando un luogo dover riversare esigenze di vario tipo che però non hanno nulla a che fare con le finalità che l’ente dovrebbe avere». Infine, Shaurli ha posto l’accento sull’ «occasione mancata con il Pnrr. Il Pd aveva avanzato proposte concrete da inserire nel documento consegnato dalla Regione al Governo nazionale, attraverso le quali avremmo potuto disegnare un progetto capace di mettere in campo una concreta proposta di rilancio del Friuli».

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