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Cultura

Lo scienziato Mauro Ferrari a Cercivento per parlare di vita e di salute

Lo scienziato friulano considerato il padre della Nanomedicina è stato protagonista di una serata nella Pieve di San Martino

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CERCIVENTO – Era molto atteso a Cercivento e il suo intervento non ha deluso le attese. Mauro Ferrari, lo scienziato friulano considerato il padre della Nanomedicina, è stato protagonista di una serata nella Pieve di San Martino organizzata dal Comune di Cercivento e dalla locale parrocchia in collaborazione con Federsanità Anci Fvg (nell’ambito del progetto “Fvg in movimento, 10mila passi di Salute”) e con l’associazione “Una Bibbia a Cielo Aperto”. Dopo il saluto del sindaco Valter Fracas, che ha parlato di «una piccola comunità che diventa grande in occasione di eventi come questo», Ferrari ha dialogato con Tiziana Del Fabbro, segretaria regionale di Federsanità Anci Fvg, e con don Harry Della Pietra, suo compagno di classe al liceo Stellini di UdineA introdurre lo scienziato, però, un po’ a sorpresa, è stata la moglie Paola Del Zotto Ferrari, descrivendolo come marito e padre di cinque figli. Ferrari si è soffermato sul tema della vita, facendo riferimento a tutti i regali che ci dà e a come il dolore possa diventare «la benzina magica», come l’ha definita, per andare avanti: «Ci dà la spinta per scoprire cose nuove ed essere utili agli altri».

Ferrari, come di consueto, ha dimostrato la sua formazione interdisciplinare che va dall’astronomia alla matematica, dalla medicina all’ingegneria meccanica. Ha raccontato che da qualche anno dedica spazio anche alle sue passioni:  la musica, il sax, il canto e i racconti multimediali accanto agli sport, a cominciare dal basket, al calcio e alle maratone.
Quest’anno ha deciso di festeggiare i suoi 62 anni pubblicando un libro (non un’autobiografia, ma una serie di racconti) insieme a un disco e a un film prodotto a Hollywood, dove si cimenterà nel ruolo di direttore esecutivo.
«E’ stato un piacere intervenire a Cercivento, conoscere le persone, alcuni importanti progetti come “Bibbia a cielo aperto” e “10mila passi di Salute” – ha concluso lo scienziato – e parlare ai giovani di tutte le età. Se andiamo a frugare dentro di noi troviamo sempre delle cose nuove che possono  dare significato alla nostra vita e portarci gioia, aiutandoci a essere sempre migliori nella comunità a cui apparteniamo».