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Cultura

Le cave di Duino-Aurisina diventano palcoscenico a Contaminazioni digitali

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DUINO-AURISINA – Da luoghi di polvere e sudore a palcoscenico e scenografia per l’arte contemporanea. Le cave di Duino-Aurisina (ingresso da via Cave 16, Aurisina) il 7 luglio, dalle 20, ospiteranno, nell’ambito del Festival Contaminazioni Digitali, due delle tre performance frutto delle residenze artistiche internazionali che si sono svolte a Per-Forma (alla sua prima edizione), un progetto artistico dell’associazione Quarantasettezeroquattro – realizzato in collaborazione con il Comune di Duino-Aurisina, Casa C.A.V.E., Festival Karsiart, grazie al sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia – grazie al quale l’arte contemporanea entra in azienda con linguaggi e pratiche capaci di valorizzare il territorio, promuovendo l’incontro e il confronto.

LE PERFORMANCES – Lo spettacolo comincerà con “Concrezioni”: performance di danza contemporanea con la danzatrice Alessandra Cozzi e la scultrice Lucia Amitrani, che nelle due settimane di residenza (dal 15 al 30 giugno) hanno lavorato assieme alla tutor Marta Bevilacqua della Compagnia Arearea. Sarà un’esplorazione delle possibilità che la pietra di Aurisina offre. Un’analisi delle sue caratteristiche fisiche, ma rilette da un punto di vista simbolico e rituale. L’esplorazione di alcune delle caratteristiche più semplici, e forse scontate, della pietra e della sua lavorazione che, rilette e contestualizzate all’interno dell’atto performativo, ritrovano quella dimensione rituale che da sempre caratterizza la coltivazione di questo materiale. Dopo il calar del sole (dalle 21.30), concluso un rinfresco e il breve racconto della storia della location, il videomaker sloveno Marko Batista e il suo collega, sound designer, Žiga Palčar proporranno al pubblico “Metamorphism: Genesis of Change“, una performance site specific realizzata grazie ai tutor di Brida e sempre creata in residenza. La parete della Cava Romana si trasformerà in un grande schermo naturale circondato dalle rocce. Lì andrà in scena una performance audiovisiva sperimentale in cui le immagini e i suoni della quotidianità del lavoro nelle cave saranno trasfigurate in un linguaggio poetico e astratto. Un percorso diviso in tre parti che affronterà il tema del cambiamento: storico, geologico, umano.

LA TERZA PERFORMANCE – Le secolari cave, i cui marmi sono stati utilizzati per la costruzione di Aquileia e, poi, per il rinnovamento edilizio di Vienna, Budapest, Praga, Monaco di Baviera e Trieste, torneranno a essere teatro il 23 luglio, quando, sempre nell’ambito di Contaminazioni Digitali, i tre attori/drammaturghi del collettivo Cartocci sonori – che sono stati seguiti nella residenza artistica di Per-Forma dai tutor di Kepler 452 – proporranno una performance itinerante con cuffie wireless, nella quale il pubblico sarà protagonista.

Info: contaminazionidigitali | Facebook | segreteria@quarantasettezeroquattro.it |