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Cronaca

Afds Udine in festa: 37 mila donazioni nel 2020. Ora può avere un ruolo nella lotta al Covid

Per il vicepresidente Riccardi l’associazione dei donatori può svolgere un ruolo importante per convincere gli scettici

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UDINE – “Dobbiamo lavorare insieme per recuperare il ritardo sull’adesione vaccinale, che è di qualche punto percentuale inferiore alle altre regioni, e completare l’intero ciclo con la doppia dose perché il vaccino è l’unica risposta per tornare alla normalità. Sono convinto che l’Afds potrà essere, anche in questo caso, un partner importante per indicare quali sono i soggetti credibili a cui rivolgerci per sciogliere gli eventuali dubbi che gli indecisi hanno sulla vaccinazione ed evitare così che le persone cerchino le risposte sul web”. E’ l’appello del vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, lanciato dal palco del teatro Nuovo Giovanni da Udine durante l’assemblea dell’Associazione friulana donatori di sangue (Afds) dove oltre quattrocento rappresentanti delle sezioni dell’Afds si sono date appuntamento per rinnovare le cariche provinciali e rilanciare il modello organizzativo della donazione e delle attività associative dopo la pandemia. “La scelta di vaccinarsi non può essere condizionata da quello che leggiamo sul web – ha sottolineato Riccardi -: se ci sono dubbi parlate con i vostri medici e continuate a credere nella scienza”.

Riccardi ha espresso profonda gratitudine per i donatori e per il sodalizio. “Se c’è una cosa che non si è fermata neppure nella pandemia è stata la volontà di donare – ha rimarcato nel suo intervento -. Il Friuli Venezia Giulia ha dimostrato ancora una volta generosità e attenzione al prossimo. Esprimo, quindi, il mio grazie al mondo del volontariato e oggi, in particolare, all’Afds che con il suo esercito straordinario di uomini e donne non ha mai fatto venire meno il sangue, importante risorsa per salvare molte vite perché oltre al Covid permangono anche le altre patologie”.
L’associazione, che conta 53.000 iscritti di cui 30.000 attivi, nel 2020 ha registrato infatti 37.000 donazioni di sangue e plasma  e ha  permesso di inviare oltre 8000 sacche di sangue sul territorio nazionale.
Riccardi ha poi informato sull’emergenza Covid-19 “con un’attività di sorveglianza sanitaria che continuiamo a fare e intensificheremo. E’ fondamentale il sequenziamento che consente di intercettare le varianti permettendo di attivarci con le quarantene”.

Quanto alla tipologia dell’attuale contagio “esso riguarda in buona parte la fascia dei giovani e i migranti ed è di importazione. Si tratta di un fenomeno già visto lo scorso anno come conseguenza della mobilità delle persone: va monitorato e per questo la nostra capacità di sequenziamento continuerà ad essere implementata”.
Durante l’evento il presidente del sodalizio, Roberto Flora, ha relazionato sul quadriennio del suo mandato ricordando il rinnovamento dei sistemi informatici fra cui l’utilizzo della nuova App attraverso la quale si sono prenotate 11.000 persone per donare.
Hanno portato il saluto anche Giovanni Barillari, nella duplice veste di assessore comunale e di responsabile del dipartimento trasfusionale dell’Asufc, e il presidente nazionale della Federazione italiana  associazioni donatori di sangue (Fidas), Giovanni Musso.