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Cronaca

Riparte “Studiare in Friuli”, progetto di interscambio con i discendenti dei corregionali all’estero

Promosso dal Convitto “Paolo Diacono” e dall’Ente Friuli nel Mondo grazie al sostegno della Regione, della Fondazione Friuli, del Comune di Cividale e di CiviBank

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CIVIDALE DEL FRIULI – Il rettore-dirigente scolastico del Convitto nazionale “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli, Alberta Pettoello, e il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Loris Basso, hanno illustrato il bando per l’anno scolastico 2021-2022 del Progetto “Studiare in Friuli”. L’iniziativa, giunta alla 20^ edizione, è riservata ai discendenti dei corregionali all’estero, i quali avranno la possibilità di frequentare un anno di studi presso i licei annessi al Convitto nazionale e le altre scuole superiori del territorio, tecniche e professionali.

Nel corso degli anni il progetto “Studiare in Friuli” ha portato a Cividale circa cinquecento giovani provenienti da quindici paesi: Venezuela, Argentina, Brasile, Panama, Perù, Uruguay, Belgio, Romania, Canada, Australia, Messico, Olanda, Ecuador, Germania e Croazia. La continuità del progetto, visti i risultati conseguiti nel tempo sia sul piano didattico ed educativo, sia sul piano del consolidamento dei legami con i Friulani residenti all’estero, è stata garantita dal sostegno finanziario di diversi Enti – dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia alla Fondazione Friuli, dal Comune di Cividale del Friuli alla CiviBank –.
Per l’anno scolastico 2021-22 il progetto “Studiare in Friuli” troverà la sua attuazione in un Bando per l’assegnazione di 12 borse di studio che permetteranno ad altrettanti giovani fra 15 e i 17 anni di soggiornare a Cividale del Friuli (sono allo studio azioni per garantire la vaccinazione degli studenti coinvolti onde realizzare il progetto), dove saranno inseriti nella vita convittuale e scolastica secondo gli ambiti di studio più affini alla propria formazione. Le iscrizioni chiuderanno il 28 giugno.

Il rettore-dirigente scolastico del Convitto, Alberta Pettoello, ha ricordato: “Il valore aggiunto dell’iniziativa consiste nell’opportunità per giovani provenienti da tutto il mondo, di vivere per un anno un’esperienza culturale e formativa di grande rilevanza per la propria formazione culturale nell’ambito della scoperta della terra di provenienza della propria famiglia. Gli studenti saranno seguiti da docenti-tutor e da educatori del Convitto al fine di realizzare il progetto formativo di ciascun borsista che porterà ad un’indagine conoscitiva sulla storia e le origini della propria famiglia, tra ricerche d’archivio e sopralluoghi ai posti dei propri avi, entro una nuova sinergia con gli archivi della regione e gli enti depositari di beni documentali. Si prevedono attività ricreative e di crescita del proprio bagaglio culturale in riferimento alla cultura friulana ed italiana entro una collaborazione con Enti, Istituzioni e Associazioni sul territorio. Gli studenti hanno la possibilità di vedere riconosciuto nel Paese d’origine il percorso formativo realizzato in Italia grazie alla normativa sulla mobilità studentesca internazionale”.

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