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Cultura

Da Verzegnis a Il Vittoriale per la figlia di Gabriele d’Annunzio

Enorme soddisfazione per il nostro Tobias Fior, bibliofilo e dannunzista carnico, che ha presentato a Gardone il romanzo di Renata d’Annunzio Montanarella, libro di cui è stato egli stesso curatore

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foto: Tobias Fior

VERZEGNIS, GARDONE RIVIERA – La figura di Renata, figlia di Gabriele d’Annunzio è stata da sempre legata indissolubilmente alla figura poetica della Sirenetta nel Notturno dello stesso d’Annunzio, nonostante ella abbia ricoperto un ruolo senza alcun dubbio centrale nella vita del poeta. Il resto della sua vita è sempre stato ammantato da un velo di mistero, come da tradizione di famiglia.

<<Succede che un paio di anni fa, tra le carte di Francesco Montanarella, figlio di Renata e nipote di Gabriele, trovano un manoscritto inedito della madre intitolato Una donna>> racconta la genesi del tutto Tobias <<e a quel punto, avendo già collaborato con la Fondazione de Il Vittoriale chiesi di poterlo visionare, a titolo meramente di studio. Dopo qualche mese ricevo una telefonata: è Giordano Bruno Guerri, il presidente, che mi chiede di lavorarci! Non immagini che emozione, mi sono messo immediatamente al lavoro.>>

Oltre nove mesi di studio, revisione, ricerche, pubblicato dalla prestigiosa casa editrice Ianieri, tutto pronto per la presentazione poi, indovinate un po’? Arriva la pandemia. Tutto rimandato. E finalmente arriva la data tanto agognata, ovvero la scorsa domenica 16 maggio, in occasione proprio della riapertura de Il Vittoriale: <<tanta gente, questa vista esclusiva sul Lago di Garda, si riaprivano dopo tanto tempo parco e palazzo, veniva inaugurato il nuovo roseto (incantevole!) e la presentazione di nuovi testi tra cui “Una donna”; insomma una giornata indimenticabile!>>

Impossibile non approfittare per chiedergli un’impressione sul presidente, Giordano Bruno Guerri, che da qualche anno ha rilanciato alla grande la residenza del Vate: <<al di là del personaggio che tanti vedono in maniera troppo critica, in quanto a presidente de Il Vittoriale sta facendo un lavoro straordinario come il completamento dell’anfiteatro con il marmo rosso di Verona (come da disposizioni del d’Annunzio stesso) o le proposte musicali che ogni anno vi si tengono con nomi di artisti internazionali da far invidia a qualsiasi festival!>>

Inevitabile chiedere allo studioso di Verzegnis e nostro protagonista la sua opinione sull’ennesimo imbrattamento della stata di GdA in quel di Trieste: <<guarda, Giordano Bruno Guerri li ha definiti dei cretini. Io invece non credo si tratti solo di vandalismo perchè non è la prima volta che quella statua viene presa di mira: c’è una volontà di imbrattare, distruggere, annientare un personaggio che – piaccia o non piaccia – è evidentemente ancora scomodo, altrimenti non si spiegherebbe il perchè di tutto questo. In ogni caso un gesto di grande miseria intellettuale, prima di tutto. Il bello è che nonostante ci siano questi tentativi meschini di – ripeto – cancellarlo, la figura di d’Annunzio è sempre maggiormente rivalutata, soprattutto dai giovani studiosi, non a caso a breve uscirà nelle sale il film “Il poeta cattivo” con Sergio Castellitto e presumo che ne sentiremo delle belle perchè una certa stampa continua a voler relegare la figura dell’autore de Il piacere, La pioggia del pineto, La figlia di Iorio, etc. a meri aneddoti stereotipati al limite tra leggenda e discorsi da bar. Pensa che alcuni anni fa, intervistato da una nota testata regionale, la prima – primissima – domanda che mi fecero fu in merito a quella faccenda della costola… con tutte le domande che avrebbero potuto farmi sulle sue opere! E questo rende bene l’idea di quanto sopra esposto.>>

E per chi volesse approfondire il libro si trova in vendita nelle migliori librerie, nei principali bookshop on-line e naturalmente, in bella vista, nella vetrina dello spazio acquisti de Il Vittoriale. 

“Una Donna” di Renata d’Annunzio Montanarella, a cura di Tobias Fior