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Cronaca

Da lunedì al via le prenotazioni per la fascia 40-49 anni. Fedriga: “Mi vaccinerò anch’io”

Il governatore: “Vogliamo aumentare il ritmo di questa macchina e stiamo valutando la possibilità di mettere in campo anche dei punti vaccinali itineranti”

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FVG – “In Friuli Venezia Giulia, grazie a una macchina organizzativa estremamente efficiente, stiamo facendo molti vaccini al giorno in totale sicurezza ma abbiamo le potenzialità per farne ancora di più. Le agende sono aperte e il nostro augurio è che chi può usufruire di questa opportunità lo faccia prima possibile. Lo scopo è quello di proteggere rapidamente la nostra comunità per creare le condizioni affinché le attività economiche e sociali possano riprendere regolarmente”. Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che, insieme al vice governatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha fatto il punto a Trieste sulla campagna vaccinale in Friuli Venezia Giulia.

“Stiamo lavorando per far capire chiaramente a tutta la cittadinanza che l’adesione alla più grande campagna vaccinale della storia dell’uomo rappresenta una difesa sia per il singolo individuo che per la comunità intera. Dobbiamo affidarci alle certezze scientifiche che forniscono garanzie ufficiali, senza seguire informazioni distorte o parziali e senza farci sopraffare dall’emotività”. Nel corso della conferenza stampa è arrivata anche la conferma che da lunedì 17 maggio saranno aperte le agende di prenotazione per i quarantenni, a partire da quelli nati nel 1981. “Quando lunedì apriranno le agende per gli over 40 personalmente effettuerò subito la prenotazione – ha annunciato Fedriga -. Per quanto riguarda l’apertura a nuove fasce, seguiremo le indicazioni che ci saranno fornite dalla Struttura commissariale nazionale. Siamo convinti che a breve si potrà dare questa possibilità anche a nuovi target”. “Dobbiamo puntare a una adesione massiva – ha sottolineato il governatore -. Non possiamo permetterci di tenere ferma una macchina organizzativa imponente che viene portata avanti quotidianamente con un grande sforzo da parte del nostro sistema sanitario cui deve andare tutto il nostro ringraziamento. Vogliamo aumentare il ritmo di questa macchina e stiamo valutando la possibilità di mettere in campo anche dei punti vaccinali itineranti per favorire ancora di più la partecipazione dei cittadini”.

Un passaggio dell’incontro è stato dedicato alle proposte avanzate dalla Conferenza delle Regioni in merito alla suddivisione del Paese in zone. “Innanzitutto abbiamo chiesto al Governo, che si è dimostrato attento alle nostre posizioni, il superamento del parametro Rt. Con un miglioramento così importante come quello che stiamo registrando in questo periodo, questo parametro rischia infatti di essere distorsivo rispetto alla reale fotografia della diffusione della pandemia”. “Non possiamo trascurare il fatto – ha aggiunto – che far passare una Regione in zona rossa nel periodo estivo sarebbe un danno enorme per il turismo e l’economia di quel territorio. Si tratta di un rischio concreto perché, quando il numero dei contagi è basso, ogni minimo aumento finirebbe per avere un impatto sul parametro Rt senza certificare però una reale situazione di pericolo”. “Crediamo inoltre che in questa fase si debba guardare con maggiore attenzione l’incidenza che testimonia quanto stia effettivamente circolando il virus nei diversi territori. Con questa impostazione – conclude Fedriga – adesso il Friuli Venezia Giulia si troverebbe in zona bianca, avendo meno di 50 contagi per 100mila abitanti”.

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