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Cronaca

Covid in Fvg: i dati scientifici confermano l’importanza della vaccinazione

Riccardi: “Fondamentale è stata la decisione di vaccinare prima le categorie prioritarie”

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FVG – Il vaccino è lo strumento principale per il contrasto alla diffusione del Coronavirus. A dimostrarlo chiaramente i dati presentati a Trieste in conferenza stampa dal governatore Fedriga e dal vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. “Fondamentale è stata la decisione di vaccinare prima le categorie prioritarie – spiega Riccardi -. I casi positivi fra gli ospiti delle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia, registrati dall’1 marzo 2020 al 12 maggio 2021, sono letteralmente crollati dal momento in cui sono iniziate le somministrazioni. A marzo 2020 erano 125, a dicembre 2020 1.427 e a maggio 2021 solo 53.
“Anche per quanto riguarda gli operatori delle residenze il calo è significativo. A marzo 2020 erano 152, a novembre 2020 603 e a maggio 2021 solo 1. Un discorso analogo vale per gli operatori del sistema sanitario regionale. A marzo 2020 abbiamo registrato 176 casi, a dicembre 2020 ben 949 e a maggio 2021 appena 10 casi”.

Nel corso dell’incontro che si è tenuto in Regione a Trieste sono stati illustrati i dati complessivi della campagna vaccinale. “Il Friuli Venezia Giulia ha 1.206.216 abitanti, di questi 1.073.953 ha più di 16 anni – ha ricordato il vicegovernatore -. A ieri, 12 maggio, sono state registrate 488.380 adesioni che rappresentano il 45% della popolazione target nel suo totale. Di queste, 351.490 è il numero delle prime dosi somministrate e 170.262 quello delle seconde”. “La nostra campagna – ha puntualizzato Riccardi – è omogenea e capillare sul territorio regionale grazie a 26 centri nodali e 132 punti terminali come ambulatori, distretti e residenze sanitarie assistenziali (30 in Asfo, 62 in Asufc e 40 in Asugi). La macchina inoltre gode del supporto di 242 farmacie, di strutture private accreditate e di 603 medici di medicina generale che finora hanno effettuato 14.482 vaccinazioni (Asfo 9.318, Asufc 3.885 e Asugi 1.279)”.
“I dati dimostrano che finora abbiamo sostanzialmente messo in sicurezza gli operatori sanitari e le case di riposo e abbiamo una incidenza molto elevata di adesioni per quanto riguarda il personale scolastico”.

Durante la conferenza stampa è stato fatto un focus sulle somministrazioni. “In questo momento – ha affermato Riccardi – noi stiamo utilizzando tutte le dosi disponibili. Nella lettura dei dati sulle somministrazioni dobbiamo ricordare però che la disponibilità delle agende nel mese di maggio è superiore al target assegnato. Per garantire la somministrazione delle dosi già programmate si era concordato infatti con la Struttura commissariale l’anticipo a maggio della consegna di oltre 42mila dosi nella prima settimana (20mila) e nella terza settimana (22mila) inizialmente previste a fine mese. Tuttavia, al momento, l’adesione dei cittadini non satura questa disponibilità”.
“Un altro aspetto da considerare riguarda l’adesione in Friuli Venezia Giulia degli over 70 che supera di poco il 74% in particolare – ha aggiunto – per la scarsa risposta degli over 90. Sono circa 10 i punti di differenza rispetto alle altre Regioni italiane”.
L’altra criticità riguarda le tempistiche con cui le persone decidono di prenotarsi. “Purtroppo la gran parte delle adesioni si registrano il primo giorno – ha ricordato Riccardi -. In quelli successivi queste rallentano sensibilmente per tutte le categorie. Per esempio negli under 60 con patologia, su cui avevamo aspettative importanti, su un potenziale di 77mila persone abbiamo avuto, a ieri, una adesione di 28.074. Il 7% si è prenotato il primo giorno, il 4% il secondo e il 3% il terzo. Nella fascia 50-59 il 16% ha prenotato il primo giorno, il 3% il secondo e l’1% il terzo giorno”. “Questi numeri – ha concluso – sono il segno di un approccio prudente e diffidente nei confronti della vaccinazione da parte di alcuni settori della popolazione che va combattuto non imponendo regole ma lavorando con costanza sul piano culturale”.
Questi sono i dati aggiornati al 12 maggio 2021: oltre 90 anni 13.927 vaccinazioni su 25.388 (55%); fascia 80-89 69.973 su 91.506 (76%); fascia 70-79 109.691 su 143.506 (76%); fascia 60-69 104.944 su 157.888 (66%); fascia 50-59 105.163 su 198.475 (53%).

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