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L’OWW si schianta ancora una volta contro la corazzata Napoli

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Foulland in azione contro Napoli

UDINE – Napoli si rivela ancora una volta un boccone amaro per l’OWW Udine che al Carnera viene sconfitta dai partenopei per 71 a 64 nella penultima partita della fase ad orologio. Come nelle precedenti occasioni, i bianconeri danno l’impressione di potere giocare alla pari con i campani, ma di mancare sempre di quel “quid” per riuscire a superare l’ostacolo costituito dalla formazione di coach Sacripanti. Soprattutto nei finali di partita, Napoli ha sempre dimostrato di avere una marcia in più e di riuscire a trovare anche dalle seconde linee punti importanti che, invece, Udine ha più difficoltà a reperire.

Come con Forlì, Boniciolli ha preferito non rischiare Giuri, dopo il leggero infortunio alla caviglia rimediato in allenamento e la mancanza dell’apporto del playmaker sia in termini di leadership in campo sia di punti, sopratutto nel tiro da tre (solo 8/22 nella specialità per i friulani), si è fatto sentire.

Dall’altra parte, Napoli non disponeva dell’ala-pivot Lombardi, infortunatosi nel precedente match con Torino. I partenopei non sono stati, però, penalizzati più di tanto dall’assenza del “lungo”, riuscendo a vincere la lotta sotto i tabelloni per 41 rimbalzi a 38 e catturandone numerosi, di fila, proprio nelle decisive azioni dell’ultimo quarto.

Forse il settore dei lunghi, in particolare lo spot di ala-pivot, in cui il “buon vecchio” capitano Antonutti deve essere centellinato onde evitargli infortuni, è quello che avrebbe bisogno di un nuovo innesto prima dei play-off al fine di opporre le necessarie contromisure alla fisicità della stessa Napoli, così come di Torino e di Verona, le squadre che, con ogni probabilità, contenderanno a Udine la vittoria finale.

Coach Boniciolli ha confermato a fine partita che qualcosa si farà: “Entrati sulla parità nell’ultimo quarto, non abbiamo avuto le energie necessarie per produrre una partita che abbiamo giocato a sprazzi bene, anche se ogni volta che davamo spazio alle rotazioni per fare rifiatare i giocatori del quintetto iniziale, la qualità offensiva si abbassava drasticamente. Adesso andiamo a Scafati (per l’ultima partita della fase ad orologio, n.d.r.) dove recupereremo parzialmente Giuri, ma perderemo Antonutti che rimarrà ad allenarsi ed a occuparsi del suo tendine. Nel frattempo verificheremo insieme al Presidente ed al Consiglio di amministrazione se c’è la possibilità tecnica di allungare il roster in vista delle partite ravvicinate dei play-off, cosa che le nostre contendenti hanno già cominciato a fare ingaggiando nomi altisonanti come Gaines a Scafati, Sacchetti a Verona e Burns a Napoli”.

APU OLD WILD WEST UDINE – GEVI NAPOLI 64-71 (14-17, 31-35, 49-49)

APU OLD WILD WEST UDINE: Johnson 14, Deangeli 4, Amato 10, Schina, Antonutti 8, Mobio 7, Agbara ne, Foulland 12, Giuri ne, Nobile 2, Pellegrino 4, Italiano 3. All. Boniciolli.

GEVI NAPOLI: Zerini 8, Iannuzzi 14, Klacar ne, Cannavina ne, Parks 14, Sandri, Marini 2, Mayo 10, Uglietti 9, Monaldi 14. All. Sacripanti.