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Cultura

Quando il gioco si fa duro… i duri iniziano a suonare!

King Velliscig presenta la prima edizione Udin&Jazz – winter edition, quest’anno occasionalmente a fine maggio

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foto: Marina Tuni

UDINE – Ancora lui, sempre lui, di nuovo lui: pronti-via ed è King Giancarlo Velliscig a suonare la carica della ri-ripartenza, proprio come aveva fatto la scorsa estate annunciando e presentando per primo la rassegna di Grado Jazz.

Si ritorna a casa-base quindi, dopo qualche anno di separazione, per la prima edizione di Udin&Jazz – winter edition, per evidenti motivazioni posticipata a maggio e proprio in occasione del trentesimo genetliaco del festival, uno tra i più acclamati nel proprio genere in tutta la penisola. «Il jazz è un genere musicale, certo. Ma è anche l’espressione di un percorso culturale e sociale; negli anni, il nostro festival ha fatto entrare Udine nei circuiti musicali internazionali divenendo meta ambita e conosciuta per grandi artisti provenienti da tutto il mondo» parola del patron.

Dal 28 al 31 maggio al Teatro Palamostre Euritmica ha imbastito pertanto un programma davvero interessante, considerando che nessuno allo stato attuale si arrischierebbe ad invitare musicisti stranieri o comunque non residenti, con il best-of-the-best del jazz italiano alternato ad i talenti made in FVG come da copione consolidato.

Uno occhio al programma: sabato 29 serata clou con un mostro sacro che non ha bisogno di particolari presentazioni: Enrico Rava, classe 1939, con un greatest hits (se mi si passa il termine pop!) della propria carriera accompagnato da un quintetto d’eccezione che annovera tra le sue fila il chitarrista Francesco Diodati, Giovanni Guidi, Gabriele Evangelista ed un certo Francesco Bearzatti. Lo stesso Bearzatti che avrà fatto da apripista il giorno precedente con il progetto dedicato a John Coltrane accompagnato a sua volta da Gianpaolo Rinaldi e Luca Colussi e con le voci narranti di Claudia Grimaz e Valerio Marchi, quest’ultimo anche autore dei testi.

Claudio Cojaniz e Franco Feruglio per una domenica all’insegna del progressive, riletto da Roberto Gatto e la sua band: i fans dei vari Yes, Genesis e King Crimson sono avvisati per la caccia al biglietto. Giornata conclusiva lunedì 31 maggio con un altro straordinario rappresentante del jazz italiano ovvero Fabrizio Bosso: per accompagnarlo nell’inedito progetto “LIFT HIM UP 4et” saliranno con lui sul palco Dario Carnovale, Simone Serafini e Klemens Marktl. Anche qui vale la regola del doppio appuntamento con i nostri Cisilino-Filippi-Ravanello a scaldare il parterre.

Da non perdere inoltre la mostra fotografica che ripercorre i trent’anni di Udin&Jazz attraverso gli scatti dell’AFIJ a cura di Luca d’Agostino visitabile durante tutta la durata del festival.

Tutta la manifestazione sarà organizzata nel rispetto delle vigenti normative anti-covid. Per info e biglietti: Euritmica

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