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Cronaca

Scuola, Uil Fvg: “Scontro scellerato sulle percentuali in presenza”

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FVG – Da lunedì 26 aprile, gli studenti delle scuole secondarie di II grado del Friuli Venezia Giulia torneranno a seguire le lezioni in presenza al 70%. Si ricomincia così, dopo il valzer di percentuali cui si è assistito nei giorni scorsi con lo scontro politico istituzionale a livello nazionale che ha riguardato il rientro in classe degli studenti più grandi. Poi si vedrà.

“Non possiamo dire che va tutto bene – afferma il segretario generale della UIL scuola Fvg, Ugo Previti -. In questi giorni abbiamo visto come la scuola sia stata strattonata ora della produzione, ora del mercato, ora del consenso elettorale, tra Stato e Regione. La scuola diventa così, suo malgrado, terreno di scontro politico istituzionale, quando invece andrebbe tutelata nella sua autonomia, indipendenza e garantita la sua funzione costituzionale. Le decisioni di questi giorni sugli organici, con la riduzione di alunni per classe, non rendono giustizia agli sforzi fatti da tutto il personale durante la pandemia. Lo scontro scellerato sulle percentuali di rientro in aula ne è la riprova”.

“Le scuole del Friuli Venezia Giulia in questi mesi hanno compiuto uno sforzo importante per garantire il rispetto delle misure di sicurezza e le precauzioni per scongiurare la diffusione del contagio – continua Previti -, tuttavia la pandemia non si può considerare ancora superata. Per poter tornare in aula in sicurezza bisogna superare il nodo dei trasporti, potenziando le corse, e occorre attivare un’efficace azione di tracciamento. Le scuole devono essere lasciate libere di auto organizzarsi circa gli orari di ingresso e di uscita, la durata delle lezioni  e quant’altro occorra per garantire il lavoro e le lezioni in sicurezza. E’ indispensabile, infine, non appena saranno esaurite le attuali priorità vaccinali stabilite dal Governo, poter riprendere e portare rapidamente a termine anche le vaccinazioni del personale scolastico”.

NODO TRASPORTI –  “La Regione ha noleggiato 130 mezzi aggiuntivi per 700 corse ma questi bastano solo a garantire al massimo la presenza al 75% – spiega il Segretario della UIL Scuola FVG -. La mia preoccupazione è pensare al rientro al 100%. Cosa succederà da qui a qualche mese? Bisogna iniziare da ora a pensare a un piano B per il rientro in sicurezza in presenza al 100% almeno per l’inizio del prossimo anno scolastico a settembre”.

NO CLASSI POLLAIO, SI’ STABILIZZAZIONE – Per garantire un sicuro, ordinato e tranquillo avvio del prossimo anno scolastico la UIL Scuola, anche in FVG, chiede essenzialmente due cose: no alle classi pollaio, con la riduzione del numero di alunni e la deroga al numero minimo almeno nelle piccole realtà locali e la stabilizzazione dei precari del mondo della scuola, dal personale ata ai dirigenti scolastici, passando per i docenti. “Tra un mese o poco più in Regione verrà licenziato quasi il 40% del personale perché ci sono moltissimi precari – conclude Previti -. Duole molto doverlo dire perché se non diamo stabilità al personale non riusciamo più a risanare la scuola. Vorrei poter avere tutti i docenti in servizio in classe per il primo giorno di lezione”.

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