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Cronaca

Avviato il Tavolo per la ripartenza in Fvg: “Servono idee e visione”

“Entro il 20 aprile – evidenzia Zanin – dovremo arrivare a una prima sintesi dei contributi da proporre alla Giunta”.

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FVG – Puntare sull’idrogeno come fonte di energia alternativa, anche in termini di ricerca, per attrarre importanti investimenti internazionali. Sviluppare gli interporti per fare del Friuli Venezia Giulia una grande piattaforma logistica a servizio dell’area portuale di Trieste e Monfalcone. Potenziare la rete infrastrutturale per rendere resilienti anche le località più piccole ed esposte al pericolo dell’isolamento. Sono queste alcune delle idee-guida con cui il governatore Massimiliano Fedriga ha alimentato la prima e attesa riunione del Tavolo per la terza ripartenza, che ha preso il via oggi nell’aula di piazza Oberdan, sotto la presidenza di Piero Mauro Zanin. “Ai consiglieri – ha spiegato Zanin – non chiedo di proporre progetti puntuali ma di fornire indirizzi strategici, con una visione che guardi al futuro. Non ci concentreremo solo sui progetti per il Recovery Fund ma guarderemo anche alle risorse che arriveranno più in là nel tempo a livello europeo, nazionale e regionale. Così come fecero i nostri predecessori nel dopo terremoto, quando il Consiglio fornì il suo contributo in termini di indirizzo alla Giunta e al Governo”.

E lo stesso presidente dell’Aula ha messo sul piatto alcune proposte, parlando di un settore manifatturiero 4.0 capace di trasformare i beni che transiteranno dall’area portuale giuliana e ipotizzando una transizione digitale che punti sul decongestionamento delle grandi città, “per favorire e rilanciare, nell’ottica di un crescente telelavoro, quelle aree interne e periferiche che possono garantire una maggiore qualità della vita, con un aumento dell’indice di benessere e non soltanto del Pil”.
Da Fedriga è arrivato un apprezzamento per lo spirito del Tavolo, al quale partecipano di diritto i capigruppo delle forze politiche, i presidenti delle Commissioni e gli assessori Barbara Zilli e Pierpaolo Roberti in rappresentanza della Giunta. “Il Governo però – ha sottolineato Fedriga – è in ritardo nel coinvolgimento dei territori, eppure un coordinamento è fondamentale per arrivare a una visione di insieme ed evitare doppioni tra i canali finanziari locali, nazionali ed europei. Noi intanto – ha chiarito ancora il governatore – abbiamo deciso di iniziare da un’ipotesi molto ampia in termini finanziari, in modo da avere a disposizione tutte le armi quando capiremo su cosa punta il Governo”.
Concetti ripresi poi dall’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, che ha annunciato una imminente revisione della bozza su cui la Giunta è al lavoro da alcuni mesi: “Dovremmo inviarla al Parlamento tra il 20 e il 22 aprile, intanto continuiamo a raccogliere idee. Gli assi strategici sono digitalizzazione, transizione ecologica e coesione sociale”. Zilli ha poi elencato una serie di progetti che si candidano a entrare nel piano che la Regione sottoporrà a Roma, tra i quali il rilancio di Porto Vecchio a Trieste, la ciclovia Trieste-Lignano-Venezia per valorizzare il turismo lento, il raddoppio della linea ferroviaria Udine-Cervignano. “La zona logistica semplificata è un’occasione da non perdere – ha detto ancora l’assessore alle Finanze – per i vantaggi burocratici e fiscali che può garantire”.

Ora la palla passa ai presidenti delle Commissioni, invitati da Zanin a convocare i loro organismi la prossima settimana per fare il punto con gli assessori sulla progettualità regionale nei diversi settori. Il Tavolo sarà riconvocato dopo Pasqua per l’audizione di parlamentari ed europarlamentari della nostra regione. “Entro il 20 aprile – ha detto ancora il presidente dell’Aula – dovremo arrivare a una prima sintesi dei contributi da proporre alla Giunta”.

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