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Cronaca

Zanin: “Sì al rispetto delle regole, no agli sceriffi che finiscono col vessare i cittadini”

Il presidente del consiglio cita come episodio da evitare le sanzioni inflitte dalla Polizia locale in via Aquileia

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UDINE – “Sì al rispetto delle regole, no agli sceriffi che, invece di proteggere i cittadini, finiscono col vessarli inutilmente, con il solo risultato di esacerbare animi già duramente provati dalle restrizioni alla libertà messe in atto in questa difficile fase di lotta al Covid”.
È l’invito che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, rivolge a tutti gli operatori della sicurezza impegnati quotidianamente su strade e vie del Friuli Venezia Giulia nella tutela dell’ordine pubblico, citando come episodio da evitare le sanzioni inflitte dalla Polizia locale in via Aquileia, a Udine, a due clienti che, negli immediati pressi del posto di lavoro, si erano recati in un bar per acquistare caffè da asporto anche per i colleghi.

“Tutta la mia solidarietà – evidenzia Zanin – agli avventori multati e all’esercente che, giustamente, lamenta di non essere lasciato nelle condizioni di tenere aperta l’attività pur nel rispetto delle misure di contenimento. È ora di cambiare atteggiamento nel rapporto con cittadini che lavorano e pagano le tasse, garantendo la sopravvivenza della nostra società. Non si può vessarli ma si deve sostenerli, evitando prese di posizioni che possono apparire arroganti”.

“Nella stragrande maggioranza dei casi – prosegue il presidente – ci troviamo di fronte a personale di controllo che ha la giusta sensibilità nel rapportarsi con chi, comprensibilmente stordito da misure di prevenzione in continua evoluzione e cambiamento, affronta le proprie giornate con spirito di resilienza e senso di responsabilità. Ciò comporta che, per garantire una giusta applicazione delle normative anti-Covid, si deve poter comprendere e valutare le diverse situazioni contingenti: ecco perché – conclude Zanin – spetta ai vertici delle rispettive forze in campo impartire direttive corrette e, di pari passo, a chi è deputato a metterle in pratica è richiesto in primis il rispetto per i cittadini”.

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