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Cronaca

Vaccino in arrivo, ma non è un lieto fine: tante attività resteranno chiuse

Dopo mesi di incertezza economica per tantissimi imprenditori italiani, arriva finalmente una notizia positiva

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Dopo mesi di incertezza economica per tantissimi imprenditori italiani, arriva finalmente una notizia positiva. Il vaccino per il COVID-19 è praticamente pronto e la distribuzione partirà quanto prima, iniziando dalle categorie più a rischio quali anziani e operatori sanitari. Questo non significa però che tutto tornerà subito alla normalità. In primis, non si conoscono ancora i risultati del vaccino a lungo termine e l’efficacia sulle diverse fasce della popolazione. In secondo luogo, le misure di prevenzione attuali verranno mantenute probabilmente per tutto l’anno, in particolare l’uso della mascherina nei luoghi chiusi e il distanziamento sociale. In ultimo, l’economia del Paese è profondamente segnata e la ripresa sarà lenta, soprattutto per quanto riguarda i settori più colpiti come il turismo e il gioco d’azzardo.

Lotta alla riapertura dei casinò

Per i casinò tradizionali è stato un anno buio, segnato da gravi perdite e tanta preoccupazione per il destino di molte sale. All’orizzonte non si intravede ancora una data per la riapertura e c’è chi sollecita una presa di posizione. Un caso emblematico è quello del casinò di Campione d’Italia, che da quando ha chiuso le porte due anni e mezzo fa ha sottolineato quanto l’economia del Comune ticinese girasse principalmente attorno al gioco d’azzardo. Oltre alle entrate dirette, i danni riguardano bar, ristoranti, strutture ricettive, eventi dello spettacolo e tutte le attività che si affidano al turismo. Con l’arrivo della pandemia, la ferita è ancora più profonda e una riapertura del casinò è pressoché necessaria. “Il riavvio del Casinò costituisce l’unica soluzione reale per restituire linfa al tessuto economico e sociale dell’intera comunità”, spiega il sindaco Roberto Canesi. “Il fallimento della società resta per il Comune di Campione d’Italia il peggiore degli scenari possibili”. Alla chiusura dei casinò tradizionali, allo stesso tempo, corrisponde l’apertura di nuovi casinò online e quest’anno il trend della “digitalizzazione” del gioco si è impennato.

Verso la digitalizzazione del gioco

I giocatori si spostano online, invogliati sia dalle probabilità di vincita più alte e più sostanziose, sia dai generosi bonus di benvenuto dedicati ai nuovi utenti. Anche l’offerta non ha paragoni: non occorre girare più sale per provare diversi giochi, online lo spazio è illimitato e il portafoglio prodotti ampissimo. È impossibile non trovare il gioco che fa per sé, grazie anche a siti come Synergy Casino che confrontano le offerte e recensiscono le diverse piattaforme. Al di là di promozioni e statistiche, ad ogni modo, la scelta finale è determinata principalmente dalle preferenze dell’utente. C’è chi preferisce le slot classiche e chi invece cerca il brivido di quelle più innovative, chi è affezionato a un tema particolare e chi è fedele a un casinò specifico. L’unico denominatore comune è l’enorme vantaggio del gioco online, che ddà sempre più filo da torcere alle sale da casinò fisiche.

C’è chi non riaprirà

Nonostante l’economia sia stata gentile con business online, non si può dire altrettanto dei negozi fisici. Secondo gli ultimi dati Istat, il 7,2% delle imprese totali è chiusa e 1 su 3 non riaprirà affatto. Oltre ai dipendenti che hanno perso il lavoro, sono in disoccupazione, in cassa integrazione o hanno risentito della crisi in altro modo, gli imprenditori non sanno più a cosa aggrapparsi. Complici anche i sostegni dal Governo che tardano ad arrivare o non compensano i danni subiti, il numero di imprese destinate a fallire è pari a 17.000. Anche le “sopravvissute” dovranno però fare dei compromessi. Durante i lockdown i consumatori si sono abituati ad acquistare online e le vendite tramite sito web sono raddoppiate, coinvolgendo il 17,4% delle imprese. Quelle che non si sono ancora digitalizzate, saranno presto costrette a farlo se non vorranno soccombere alla concorrenza. L’implemento di un sito Internet e, se possibile, di un’applicazione per smartphone sono ormai strumenti imprescindibili in qualsiasi azienda.

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