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Gorizia

Legge di Stabilità, la giunta non fa il tampone e non va in Aula. L’ira di Bolzonello

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FVG – “La mancanza in Aula di gran parte della Giunta, in un momento fondamentale per l’attività dell’intera Regione Fvg come l’approvazione della legge di Stabilità, è un brutto segnale che svilisce il confronto democratico e un brutto segnale nei confronti dei cittadini”. Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Sergio Bolzonello, riferendosi ai lavori del Cr del Friuli Venezia Giulia, riunito per l’approvazione della legge di Stabilità e delle relative norme di bilancio.

“I consiglieri di opposizione e maggioranza, come deciso dalla Conferenza dei capigruppo, stanno garantendo la loro presenza – sottolinea l’esponente dem – che, oltre a essere importante per quello che siamo chiamati a fare soprattutto in questa seduta, rappresenta anche una presenza simbolica nei confronti dei cittadini. Una posizione sulla quale abbiamo assistito anche all’ennesima spaccatura nella maggioranza con posizioni pesantemente differenti”.
“L’assenza degli assessori – aggiunge Bolzonello – non è l’unico neo di questa Stabilità. Anzi, c’è un fatto ancora più grave: ossia, l’emendamento 2 ante, intervento omnibus che introdotto all’inizio della manovra rimette in discussione gran parte del documento e degli emendamenti a cui tutti il Consiglio ha finora lavorato nelle Commissioni”.

“In un unico calderone viene messo dentro di tutto, senza alcun collegamento tra il titolo dell’emendamento e il suo contenuto. Quasi un tentativo di correre ai ripari – così lo definisce la nota – su settori lasciati senza risposte, cercando quindi di prevenire gli emendamenti presentati dal gruppo del Pd”.
“Un lavoro serio imporrebbe di ridistribuire negli articoli di competenza i diversi interventi, ma per l’ennesima volta siamo di fronte – conclude Bolzonello – a un intervento raffazzonato che, piuttosto del frutto di una programmazione, appare quasi come una furbata legislativa”.

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