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Cronaca

L’Art Bonus Fvg: nell’ultimo anno i mecenati hanno speso 400mila euro

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FVG – “L’Art Bonus regionale si è rivelato un’ottima iniziativa che ha registrato buoni risultati nel primo anno di sua applicazione e che, con il ritorno quanto prima alla normalità, auspichiamo possa crescere e trovare un’adesione sempre maggiore tra gli imprenditori che hanno a cuore il futuro della cultura”. Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha commentato i risultati dell’applicazione dell’Art Bonus regionale in Friuli Venezia Giulia.

L’ammontare dell’impegno finanziario dichiarato dai mecenati è di circa 400mila euro, principalmente su eventi e su un bene culturale, con un investimento da parte della Regione, in ristoro per sgravi fiscali, di 150mila euro, che si aggiungono a quanto stanziato dalla Regione sui canali ordinari per finanziare i progetti.

Complessivamente, al 23 ottobre, sono state presentate 40 domande di incentivo, di cui 33 da imprese (una a Trieste, 2 nel goriziano, 9 nell’udinese e 21 nel pordenonese) e 7 da fondazioni (tutte nell’area giuliano – triestina). Quanto alla tipologia dei mecenati 13 sono grandi imprese, 11 piccole imprese, 7 medie imprese e 2 micro imprese.

L’ammontare delle erogazioni suddivise per territorio è così ripartito: 103mila euro i progetti presentati da mecenati triestini (con oltre 41mila euro di rimborsi regionali); 20mila euro da mecenati isontini (8mila euro i rimborsi regionali), oltre 102mila euro da mecenati udinesi (per 41mila euro di risorse regionali impegnate per rimborsi) e infine oltre 146mila euro da mecenati del pordenonese (per quasi 60mila euro di impieghi regionali). Alla data del 23 ottobre sono complessivamente 588 i progetti inseriti nell’Elenco degli interventi finanziabili dall’Art Bonus regionale per l’anno 2020, di cui 488 per progetti di promozione e organizzazione di attività culturali, 50 di valorizzazione del patrimonio culturale e 50 afferenti all’Art Bonus nazionale.

I promotori accreditati risultano, invece, 586. “Siamo molto contenti dei risultati raggiunti perché mai avremmo potuto immaginare che il primo anno di rodaggio di questo strumento sarebbe stato particolarmente complicato perché così sfortunato” ha commentato Gibelli, evidenziando che “nonostante il Covid e le difficoltà economiche del momento, le imprese friulane e giuliane investono in cultura”. L’assessore ha ricordato come l’Art Bonus regionale sia stato il risultato di un lavoro collettivo, accolto positivamente dal governatore e da tutta la Giunta e messo a punto in collaborazione con l’assessore alle Finanze, Barbara Zilli.

Per Gibelli il raffronto economico tra risorse pubbliche e ritorno in investimenti per il comparto culturale è pienamente soddisfacente: “un milione messo su una graduatoria di un bando regionale resta un milione, un milione messo sull’Art Bonus genera 2 milioni e mezzo di investimenti. Di fatto l’Art Bonus – ha chiosato Gibelli – è un volano perfetto per mettere al riparo, negli anni futuri, le nostre imprese culturali e creative da qualunque cosa succeda”. I mecenati che vogliano ricorrere all’Art Bonus per compiere erogazioni liberali a favore della cultura hanno tempo fino al 30 ottobre per presentare domanda accedendo alla sezione Attività culturali del sito della Regione (www.regione.fvg.it).

Ai soggetti beneficiari è riconosciuto un credito d’imposta, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di stato in regime de minimis, nella misura del 40 per cento sulle erogazioni liberali a sostegno dei progetti di promozione e organizzazione di attività culturali e di valorizzazione del patrimonio culturale; nella misura del 20 per cento sui progetti a valere sull’Art bonus nazionale, purché sempre localizzati in Friuli Venezia Giulia.

Possono beneficiare del credito di imposta le micro imprese, le piccole imprese e le medie imprese che, alla data della presentazione della domanda di contributo, soddisfino i requisiti di cui all’Allegato I al regolamento UE n. 651/2014; le grandi imprese e le fondazioni (escluse le fondazioni bancarie) che abbiano sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia. Questi soggetti devono finanziare uno dei progetti presenti nell’Elenco degli interventi finanziabili approvato dalla Regione, per un importo minimo pari a 2mila euro per le micro imprese, 3mila euro per le piccole imprese e 5mila euro per le medie e grandi imprese e per le fondazioni.

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