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Cronaca

Test rapidi per il Covid: dimostrazione al Sello

A sottoporsi alla prova è stata una studentessa che frequenta l’istituto udinese

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UDINE – Anche al Liceo artistico Sello di Udine, alla presenza del vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi, è stata compiuta una dimostrazione pratica della modalità di funzionamento del test rapido per la ricerca dell’antigene al Covid-19. A sottoporsi alla prova è stata una studentessa che frequenta l’istituto udinese. “Questi esami – ha detto Riccardi – rappresentano un elemento cardine della campagna di prevenzione che la Regione ha messo in atto nell’ambito delle attività per la sorveglianza sanitaria. I dati a nostra disposizione dimostrano che questo modo di agire sta dando i suoi frutti”.

“I test rapidi – ha precisato il vicegovernatore – saranno effettuati sulle persone del mondo scolastico, insegnanti, personale degli istituti e allievi che presenteranno profili previsti per le ipotesi di contagio, secondo quanto indicato dai protocolli sanitari antipandemia”.

“In questo momento – ha aggiunto Riccardi – stiamo destinando i test rapidi alle scuole non solo in quanto sono tra i luoghi di maggior presenza delle persone, ma anche perchè rappresentano uno dei simboli di un Paese che deve andare avanti. Visitando gli istituti ho recepito molta più tranquillità di quella che immaginiamo dall’esterno”.

“Dobbiamo ringraziare gli operatori del sistema scolastico – ha detto poi l’esponente dell’esecutivo – che stanno lavorando in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione, questi ultimi impegnati da gennaio in un lavoro intenso e ai quali si debbono i risultati di una Regione in grado di affrontare la pandemia con responsabilità e realismo”.

“Come dimostrato oggi – ha concluso il vicegovernatore – la possibilità di disporre dell’esito del tampone a pochi minuti dal prelievo, consente di dare sicurezza alla comunità e alla famiglia degli studenti, evitando inutili misure di isolamento. L’impegno della Regione in tutti questi mesi è evidenziato dal fatto che, in presenza di un importante aumento del contagio, si sta registrando una domanda sanitaria limitata. Il che produce un effetto positivo importante sulle eventuali misure di isolamento da organizzare”.

Nel frattempo, la Regione sta lavorando anche per modificare i protocolli esistenti. “Non è pensabile – ha concluso il vicegovernatore – che in presenza di un semplice raffreddore si debbano seguire i protocolli anti Covid-19 che invece andrebbero attivati dove ciò è realmente necessario”.

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