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Cronaca

Scritte ingiuriose contro il presidente del Consiglio regionale Zanin

La prima su un cartellone pubblicitario davanti all’asilo del figlio minore a Udine, l’altra su un muretto di cemento al Città Fiera di Martignacco

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UDINE – “La critica politica è una prerogativa della democrazia, il linguaggio d’odio che attacca la persona, l’istituzione che rappresento e coinvolge anche la famiglia è una deriva violenta inaccettabile quanto pericolosa”.
È il commento del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, rispetto alle scritte ingiuriose apparse giovedì – la prima su un cartellone pubblicitario davanti all’asilo del figlio minore a Udine, l’altra su un muretto di cemento al Città Fiera di Martignacco – e che sono state immediatamente oggetto di denuncia alle autorità competenti.

“È sconvolgente trovarsi davanti a frasi aggressive e minacciose nei miei confronti, è ancora più preoccupante quando una di esse fa brutta mostra davanti a un luogo frequentato dai bambini. Certo che, dopo essere stato informato anche del secondo episodio, tutto ciò fa pensare a un piano organizzato”.  “Di fronte ad atti di tale viltà che sarebbe superficiale considerare isolati – aggiunge il presidente del Consiglio Fvg – auspico che le Forze dell’Ordine possano fare quanto prima chiarezza, esprimendo nel contempo grande preoccupazione per atteggiamenti che tutti noi volevamo superati, relegati in un passato caratterizzato da intollerabile violenza verbale a cui, purtroppo, spesso ha fatto seguito ben altro”.

“Voglio considerare solo una coincidenza – evidenzia ancora Zanin – che questo atto vergognoso sia avvenuto lo stesso giorno in cui un quotidiano regionale ha pubblicato una mia intervista che replicava ad attacchi politici e pretestuosi ricevuti da una parte politica. Così non fosse, sarebbe ancora più grave perché significherebbe che, oltre alla mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni, siamo di fronte alla volontà di impedire a un rappresentante della comunità regionale di esporre liberamente il proprio pensiero”.

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