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“Oro Nero”: serata mosaico-jazz per l’inaugurazione della mostra di Marzia Truant

Il mosaico contemporaneo incontra le sonorità di Francesco Bearzatti e Gianpaolo Rinaldi all’Antica Taverna – Palazzo d’Attimis di Maniago

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"Enough is enough" (mosaico con bossoli di proiettili) / Marzia Truant

MANIAGO – <<Il mosaico mi aveva sempre affascinato: questa dimensione umana dell’artista, un linguaggio invariato nei millenni con tecniche usate che sono praticamente le medesime dell’antichità, tessere tagliate ad una ad una, una dimensione umana ed anacronistica della gestione del tempo. E poi sono stata rapita dalla manualità, dalll’utilizzo delle forme, la tridimensionalità.Ho iniziato la mia personale ricerca artistica, sul come utilizzare il linguaggio del mosaico negli anni duemila, linguaggio al quale, considerato da sempre come arte secondaria e decorativa, cerco di dare una mia personale visione artistica contemporanea. Per quello le mie creazioni, un mosaicista classico, forse non le catalogherebbe nemmeno alla voce mosaico.>> 

E allora potremmo sottotitolare Mosaico Jazz, la mostra di Marzia Truant “Oro Nero”che dopo esser passata per Firenze arriva in quel di Maniago. L’inaugurazione, vero e proprio happening, è fissata in agenda per giovedì 1 ottobre alle ore 19.00 presso l’Antica TavernaPalazzo d’Attimis a Maniago. Così, dopo averci raccontato della sua passione per l’approccio, proseguiamo, come nel più classico dei racconti, recandoci dove tutto ha avuto inizio.

<<Sebbene da sempre appassionata d’arte, ho fatto il commerciale per dieci anni e alla scuola di mosaico ci sono arrivata molto tardi; come nei migliori romanzi esotici ad un certo punto ho mollato tutto e sono partita per Varanasi (la città sacra sul Gange), ci sono rimasta tre mesi e lì ho realizzato che la-Vita-era-mia!>>

E così nella sua nera colla bituminosa Marzia raccoglie e tiene uniti per sempre materiali molto diversi tra loro, provenienti da mondi lontanissimi, scoperti nei suoi tanti e lunghi viaggi. Non solo foglie d’oro, smalti veneziani e marmi naturali di vari colori e provenienze, ma anche sassi, carta, bossoli, tubi di plastica, ecopelle. La filosofia è rielaborare la tradizione dell’arte musiva, rinnovandone la poetica e cercando assonanze con un suono interiore.

<<Partendo dal titolo Oro Nero, assieme al pianoforte di Gianpaolo Rinaldi mi ispirerò a qualcosa di dark, ma con una luce interiore>> anticipa ermeticamente la propria introduzione musicale Francesco Bearzatti, sassofonista che non ha certo bisogno di presentazioni e che rivedremo da queste parti assieme ai suoi Tinissima con Zorro in quel di Sacile il prossimo 14 novembre per Il Volo del Jazz. 

Il futuro dell’arte è plurisensoriale e sebbene il mosaico non abbia nulla di irrazionale, come in un’improvvisazione jazz, che ha la capacità di partire da un tema e risuonare tutte le volte in maniera diversa, allo stesso modo Marzia espone opere uniche, sempre originali e differenti. In mostra fino al 2 di novembre.

L’evento organizzato nel rispetto della normativa Covid-19. Ingresso gratuito c/o Antica Taverna, Palazzo d’Attimis, p.zza Italia, 51/c, Maniago (PN).

www.musirama.it

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