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Cultura

AAA colonna sonora per un nuovo pianeta terra cercasi

Grande successo per la performance di Tin Men and the Telephone a Mittelfest

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Foto: Luca A. d'Agostino/Phocus Agency © 2020

CIVIDALE DEL FRIULI – Titolo: The greatest show by Tin Men and the Telephone. Sottotitolo: concorso multimediale, interattivo e partecipativo per la colonna sonora di un nuovo pianeta Terra. Venue: chiesa di San Francesco.

Sull’immaginario sonoro delle migliori compilation house del viaggio in aereo col capitano che ti porge il suo miglior welcome-on-board, il trio olandese ci imbarca in un trip multimediale che identifica la pista di departure in quel di Katowice, Poland, 2018. E la matrice ecologista della scelta vede come primo passaggio l’indicazione del nome del nuovo pianeta, nel quale gli umani dovranno emigrare in quanto il loro lo hanno appena distrutto.

Ivi si precisa che il new planet è molto più freddo dell’habitat originale ma che tanto gli umani sono molto bravi a surriscaldare. Piero Angela in salsa contemporary-jazz, all’inizio, ci può anche stare. E’ cosa risaputa che viviamo in un periodo storico in cui la dissonanza cognitiva cattura tutto e tutti: come quella di chiedere lo spegnimento del telefono prima dello spettacolo salvo poi di scaricare l’app Tinmendo, indispensabile per l’interazione. Interazione che sarà il leit-motiv dell’intero show: su ritmiche che ricordano i migliori GoGo Penguin (anche qui la formula batteria-contrabbasso-piano è vincente!), il trio from Amsterdam si fa suggerire un accenno di struttura dal parterre, che poi mette in loop e sul quale costruisce – come per magia – un castello musicale di rara maestria. Applausi meritati per una tecnica invidiabile.

Una linea netta, quasi manichea a dividere il mondo tra buoni e cattivi: i primi vogliono salvare il pianeta, i secondi naturalmente distruggerlo. E a capo dei rispettivi schieramenti ci sono Greta e Donald. Ecco che Trump viene assurto al ruolo di pungiball digitale, in una manipolazione in controtempo a tinte marcatissime. Si insinua l’inquietante interrogativo che musicisti pazzeschi come questi abbiano ahimè bisogno di cotal tipo di marketing per poter risultare spendibili.

Un altro need-some-beat no-global-warming per la creazione istantanea della soundtrack di un nuovo jazz world. Spazio al thunbergissimo “come osate?!” che anticipa il bis con un altro cattivo dei giorni nostri: Nigel Farage che incita alla Brexit! E la divulgazione iniziale, salita esponenzialmente in demagogia, arriva quasi al livello di comizio sincopato. Finalone catastrofista con ghiacci che si sciolgono e messaggio eco-bio-animalista-green che più eco-bio-animalista-green non si può!

Insomma, “the building is on fire” ma con il new-green-deal proprio la tecnologia ci salverà. Solo se abbinata ovviamente all’empatia, tema chiave di Mittelfest 2020, rassegna che ogni anno non smette mai di attrarre, far discutere, affascinare.

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