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Cronaca

Rotta balcanica, 500 rintracci nell’ultimo mese. Il Sap chiede soluzioni

La denuncia: “Il tempo passa e i flussi migratori dalla ‘rotta balcanica’ continuano ad aumentare”

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UDINE – I rintracci di migranti irregolari in provincia di Udine e in tutta la regione Friuli Venezia Giulia ormai sono all’ordine del giorno. “Bisogna mantenere molto alta l’attenzione su quello che sta accadendo sul nostro territorio – afferma il segretario provinciale del Sap, il Sindacato autonomo di Polizia,  Nicola Tioni – solo in provincia di Udine negli ultimi mesi sono stati rintracciati più di 1.500 migranti, più di 500 nell’ultimo mese, 70 nelle ultime 24 ore”.

“Il tempo passa e i flussi migratori dalla ‘rotta balcanica’ continuano ad aumentare – aggiunge Tioni – ma da parte del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che aveva annunciato nelle scorse settimane la sua visita in Regione Fvg per discutere e per fare il punto della situazione su questo tema, ancora nessuna soluzione. La situazione che stiamo affrontando ha bisogno di risposte chiare e di un’attenzione che ora non corrisponde all’entità del problema e alle necessità di chi opera sul territorio. Mancano protocolli chiari e adeguati per garantire la tutela sanitaria degli operatori delle forze dell’ordine, di chi fa soccorso pubblico e dei cittadini. Servono spazi adeguati, oltre che per l’accoglienza anche per permettere alle forze di polizia di lavorare in sicurezza. Servono nuovi accordi per le pratiche di riammissione dei migranti rintracciati provenienti dalla Slovenia. Servono ulteriori rinforzi per presidiare i confini e cercare di bloccare gli ingressi illegali e per la trattazione delle pratiche dei migranti stessi”.

“Bisogna, al più presto, trasferire fuori regione una parte dei migranti già presenti sul nostro territorio perché l’apparato sicurezza in queste condizioni, rischia il tracollo e le forze dell’ordine non sono in grado di fronteggiarlo. Segnaliamo che ormai è più di venti giorni che i migranti vengono ‘parcheggiati’ a bordo di pullman nello spiazzo del ‘Santuario di Madonna Missionaria’ a Tricesimo, in attesa dell’effettuazione del tampone e della loro sistemazione nelle strutture di accoglienza. Ormai le forze dell’ordine – chiude Tioni – sono quasi esclusivamente impegnate nella loro vigilanza e per la loro trattazione, anche più di 60 migranti lasciati nei pullman e qualcuno di loro anche per più di sei giorni, ormai questa soluzione, che doveva essere temporanea è diventata la prassi, migranti e colleghi lasciati in strada perché le istituzioni non sono in grado di gestire la situazione”.