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Migranti, Serracchiani: “Lamorgese in Fvg dopo il 24 agosto”

La deputata Pd: “Ho rilevato nel ministro un’attenzione particolarmente alta verso le aree toccate dal fenomeno dei flussi migratori”

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Debora Serracchiani
Debora Serracchiani

“Il ministro Lamorgese sarà in Friuli Venezia Giulia dopo il 24 agosto e nelle prossime ore il capo di Gabinetto del Viminale Bruno Frattasi, insediato qualche giorno fa nel suo ruolo, terrà una riunione in videoconferenza con i prefetti del territorio regionale”. Lo rende noto la deputata Debora Serracchiani, dando conto di quanto emerso da un colloquio con la titolare del Ministero dell’Interno, Luciana Lamorgese, sui problemi connessi ai flussi migratori in Friuli Venezia Giulia, con  particolare riferimento ai minori stranieri non accompagnati.

“Ho rilevato nel ministro un’attenzione particolarmente alta verso le aree toccate dal fenomeno dei flussi migratori e – aggiunge Serracchiani – una volontà di intervenire direttamente sulle situazioni più complesse, come ha fatto con il viaggio in Tunisia”.

«Serve aiuto per i piccoli Comuni»

“Il disagio di molti sindaci del territorio regionale per l’evoluzione della situazione connessa all’afflusso di migranti in Friuli Venezia Giulia, e segnatamente di minori stranieri non accompagnati” è al centro di una lettera inviata dalla deputata Debora Serracchiani al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, dopo i contatti avuti con alcuni sindaci di Comuni del territorio, quali Pradamano, San Giovanni al Natisone e Muggia.

“A fronte di questi fenomeni – scrive la parlamentare al ministro – Le chiedo che in via emergenziale le Prefetture competenti si attivino affinché il prima possibile siano effettuati trasferimenti per alleggerire soprattutto i piccoli Comuni, che devono far fronte a compiti per i quali non sono attrezzati”. Perché i Comuni, spiega Serracchiani, “soprattutto quelli di medie e piccole dimensioni non sono strutturati né hanno le competenze per prendersi in carico i minori stranieri non accompagnati, e nemmeno sono in grado di creare strutture, neanche provvisorie con tende da campo, per accoglierli e far fare loro la quarantena obbligatoria”.

La deputata chiede quindi “un immediato aiuto dal Governo, sia dal punto di vista economico che della creazione di protocolli precisi per la gestione di questi arrivi dalla rotta balcanica, altrettanto pesanti da affrontare quanto quelli che arrivano via mare”.

Riferendo delle “recenti rivolte nei centri di accoglienza e nel Cpr di Gradisca, e dei recentissimi esecrabili fatti criminosi che hanno coinvolto dei minori stranieri”, Serracchiani avvisa che “lo stato delle cose favorisce comportamenti, anche da parte di figure istituzionali, intesi a dare la più ampia eco mediatica alle effettive difficoltà” e sottolinea “la vera e propria resistenza passiva svolta dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia che, pur avendo competenza primaria sugli Enti Locali e sulla Sanità, non svolge alcun ruolo di supporto e anzi è il primo soggetto istituzionale a cercare profitto di consenso da una situazione oggettivamente complessa”.

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