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Cultura

“Ma siamo ancora in tempo?” I consigli di Paolo Maurensig e degli Amici della Biblioteca

Prosegue la fortunata rubrica del Comune di Tavagnacco che in questi mesi ha visto come protagonisti scrittori, attori, musicisti, lettori volontari, animatori, addetti ai lavori legati alla biblioteca

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foto: Pozzetto, Maurensig, Zalateu, Luppi, Casaccio, Rossi, Greco, Piovesana

TAVAGNACCO – <<Ma siamo davvero ancora in tempo? Questa è la domanda cruciale.>> Sono le parole di Paolo Maurensig, illustre cittadino di Tavagnacco e scrittore di fama internazionale che non ha certo bisogno di grandi presentazioni: l’esoterismo che permea la sua penna creativa lascia spazio ad una considerazione, anzi ad un interrogativo secco. Il suo intervento, inserito all’interno della rubrica #GliAmiciDellaBiblioteca che esce ogni venerdì sulla pagina facebook ufficiale del Comune, non ha lasciato di certo indifferenti lettori, followers e soprattutto… gli amici, tanto che si sta pensando di raccogliere tutti i contributi (iniziati durante il lockdown con Antonella Sbuelz) in una pubblicazione.

The Wall, celeberrimo album dei Pink Floyd, compie 40 anni. Andrea Casaccio, musicoterapeuta, lo analizza per portarlo all’attualità: <<dobbiamo essere bambini nel cuore e adulti nella mente, per fare crollare tutti i muri della miseria umana e lasciare che possa entrare aria fresca nella nostre vite>>. 

<<Preferisco il pane che ho cotto io stesso, i vestiti che ho rammendato, la casa che mi sono costruito da solo>> non ha dubbi la scrittrice Elisabetta Pozzetto (prima autrice a presentare la propria opera nella nuova sede di via Mazzini) che la soluzione sia fare un passo indietro, ritornare alle origini, alla semplicità, citando Thoreau. Herman Hesse, un altro classico, consigliato questa volta da Giovanni Piovesana, coordinatore dell’Informagiovani; Claudio Mansutti della Fondazione Bon spiazza tutti: ti aspetti la dritta musicale ed invece gancio-cielo, spettacolo! Ti spara Kareem Abdul-Jabbar, uno dei più grandi cestisti di tutti i tempi. 

Ma quanto è stata importante la lettura in questi mesi e per i grandi e per i più piccoli? <<Ho imparato a leggere a cinque anni. E’ la cosa più importante che mi sia successa nella vita.>> Irene Greco, per gli amici La libraia, ci risponde con un aforisma del grande Mario Vargas Llosa. Sostiene la medesima tesi, anzi la integra, Luca Zalateu, attore, animatore nonché formatore del progetto Nati per Leggere, soffermandosi sull’esigenza terapeutica del raccontare, <<perchè questo periodo lo vogliamo dimenticare imponendoci di “tornare come prima”? Oppure proviamo a raccontarlo?!>>

L’importanza per la biblioteca della passione dei lettori volontari: prima, durante e dopo. L’infinità sensibilità di Fabiana Sacher con Perchè piangiamo e la fermezza di Luigi Rossi nel richiamare dalla pensione quei personaggi della tradizione che la nostra società ha cestinato, ma che mai come ora sarebbero così utili. A chiudere questo ciclo di interventi Ornella Luppi, anima rock e storica animatrice di Damatrà che, menzionando Agota Kristof, ci ricorda <<per decidere se è Bene o Non Bene, abbiamo una regola molto semplice: il tema deve essere vero. Dobbiamo descrivere ciò che vediamo, ciò che sentiamo, ciò che facciamo.>>

Dulcis in fundo il tema della rinascita by Michele Pucci, affermato chitarrista che, con una buona dose di ironia e qualche sorriso ci confida <<ho celebrato con gioia la Morte dell’Arte, per assaporarne la rinascita in forma purificata (“solve et coagula” dicevano). E questa catarsi è la cosa più bella che mi ha portato questo periodo.>>

Appuntamento quindi ogni venerdì ad orario aperitivo, sempre sulla pagina ufficiale fb del Comune di Tavagnacco.

https://www.facebook.com/comuneditavagnacco/

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