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Cultura

Marano Borghi Swing, “Aspettando” version

7-8-9 e 14-15-16 agosto all’insegna del jazz

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foto: Gianni C. Peressotti

Marano Lagunare – La rassegna Borghi Swing che, per il terzo anno approda in quel di Marano, è una di quelle che una volta che ci vai… l’anno dopo ritorni. E poi ritorni ancora. Musica, enogastronomia, territorio si dividono il triangolo della perfezione in tre parti perfettamente armoniose, tolleranti, all’insegna insomma della qualità della vita.

Reduce dal successo della cinque giorni di Grado Jazz, Euritmica sottotitola questa terza edizione “Aspettando…” al fine di rinnovare l’ormai tradizionale appuntamento con il borgo lagunare che maggiormente soffre delle regole covid-free causa spazi e modalità che qui sono gestibili. Sarà dunque un’edizione di passaggio che si svilupperà in due weekend di agosto: platea d’eccezione la splendida Piazza Vittorio Emanuele, cuore di Marano.

Il programma, come ogni anno, è volto ad esaltare l’eccellenza dei migliori musicisti, in particolar modo di ambito jazz, del FVG e del Veneto. Ma veniamo al dettaglio del programma: venerdì 7 agosto, alle 21, il concerto dei Rue De Paradis; sabato 8, sempre alle 21, quello della Short Skin Band; infine, domenica 9, il Bistrot del Jo Live ospita (alle 18) il quartetto veneto A&O Swing, per un aperitivo musicale.

 Il fine settimana di Ferragosto Piazza Vittorio Emanuele tirata a lustro: venerdì 14, alle 21, salgono sul palco gli scatenati del Trombone Jazz Collective, un ensemble di grandissimo livello alla sua prima uscita in Italia, formato da sei trombonisti guidati da Max Ravanello che, partendo dai pionieri degli anni ’50, proporrà un repertorio di arrangiamenti originali di musica italiana, con rivisitazioni di colonne sonore composte del grande Nino Rota ( per info chiedere a Federico Fellini!)

Doppio live sabato 15: alle 20.30 si parte con il Cool Cat 3io, di Matteo Sgobino (voce e chitarra), Francesco Minutello (tromba e flicorno) e Alessandro Turchet (contrabbasso), per un interessantissimo viaggio nell’Italia della Dolce Vita alla rincorsa delle composizioni dell’immenso Chet Baker; a seguire gli Organ Madness, con Daniele D’Agaro al sax tenore, Mauro Costantini all’organo Hammond e Luca Colussi alla batteria, impegnati in un repertorio ad alto voltaggio jazzistico.

La rassegna chiude i battenti domenica 16 agosto con la performance della big band The 1000 Streets’ Orchestra & Baretè Quartet, due realtà del Friuli Venezia Giulia musicalmente molto vicine, per un incontro che unisce la raffinatezza del quartetto (Giampaolo Mrach, fisarmonica, Pierpaolo Gregorig, sassofoni, Alessandro Scolz, pianoforte e Mario Castenetto, percussioni) all’esplosività dell’orchestra! Repertorio con brani tratti da “Mirage”, l’ultimo album dei Bareté.

Da ricordare che tutti i concerti sono in forma gratuita e di libero accesso, assistito da personale specializzato.

Per informazioni:  www.euritmica.it

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