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Sigarette elettroniche e nicotina: cosa prevede la normativa europea

In Unione Europea la vendita e la produzione dei prodotti che comunemente vengono definiti da “Svapo” è regolamentata dalla direttiva detta TPD

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In Unione Europea la vendita e la produzione dei prodotti che comunemente vengono definiti da “Svapo” è regolamentata dalla direttiva detta TPD (Tobacco Product Directive).

Il decreto legislativo è stato rilasciato nel 2014, mentre in Italia è stato recepito solo nel 2017, affianco la legislazione nazionale.

Obiettivo del decreto è la tutela e la salvaguardia del consumatore, oltre al controllare tutti i prodotti che vengono immessi nel mercato.

La normativa non prende in considerazione solo i prodotti contenenti tabacco, sigarette o trinciati, ma anche i liquidi per le sigarette elettroniche aventi basi con nicotina.

Vediamo, allora, cosa prevede la TPD e in che modo va a cambiare le abitudini per tutti i consumatori di sigarette elettroniche.

TPD: cosa prevede la legge europea

Come già accennato, la TPD è un decreto legislativo europeo con il compito di fornire un quadro normativo più solido del settore, così da individuare che tipo di prodotti vengono immessi sul mercato immettendo nuovi standard di qualità.

La normativa tratta unicamente i prodotti con basi di nicotina, lasciando ampi margini di manovra ai singoli stati nazionali per quelli che non presentano questa sostanza.

Prima di tutto, il decreto prevede che i liquidi utilizzati per le sigarette elettroniche devono essere sottoposti a rigidi controlli qualità. Ciò implica che tutti i prodotti messi in commercio devono essere notificati.

Dopo aver inviato la notifica, devono passare sei mesi per la messa in commercio del prodotto, i quali, stando al decreto, non possono contenere sostanze quali: caffeina, vitamine o coloranti.

La quantità massima di nicotina consentita è di 20mg/ml, a fronte di una capienza massima di pod o serbatoi pre-ricaricati di 2 ml.

I flaconcini pronti, invece, possono avere una capienza massima pari o inferiore a 10 ml. Ognuno di questi prodotti deve essere venduto munito di foglietto illustrativo nella lingua nazionale, in cui vengono presentate le avvertenze in materia sanitaria, oltre a segnalare la quantità di nicotina presente.

I prodotti non possono essere venduti ai minori di 18 anni, e ogni flacone devono avere un sistema di apertura a prova di bambino.

TPD e sigarette elettroniche: cosa cambia per i consumatori

La Tobacco Products Directive  va ad introdurre un quadro normativo molto rigido su tutti i prodotti a base di nicotina, compresi gli “svapo”. Ma qual è la precisa definizione di questi prodotti?

Secondo la legge europea si intendono tutti i dispositivi con un sistema di inalazione di vapore attraverso bocchino o drip tip.

Non ci sono differenze tra dispositivi ricaricabili o usa e getta: ciò che è importante è la base di nicotina. I prodotti che non presentano nessuna traccia di nicotina non rientrano in questa normativa, e rispondono quindi a leggi altre.

I consumatori, con l’introduzione della TPD, non potranno più “svapare” all’interno di ospedali, strutture universitarie, ginecologiche e pediatriche. Ciò perché questi dispositivi vengono equiparati ai prodotti contenente tabacco.

È stato anche introdotto una limitazione sulle possibilità di acquisto di questi prodotti. Tutti i dispositivi della categoria non possono essere acquistati se non da siti italiani.

Ci sono anche buone notizie per i consumatori italiani, soprattutto sul versante dei costi. Le tasse, nel 2019, sono state ridotte fino un massimo del 90%, sia per ciò che riguarda i liquidi contenenti nicotina, sia per quelli che ne sono privi.

Inoltre, se fino al 2018 era possibile acquistare online unicamente aromi e atomizzatori, oggi gli e-shop possono vendere anche sigarette elettroniche in kit precaricati.

Come sarà chiaro, il commercio online di questi dispositivi ha subito varie modifiche, sempre con il proposito di tutelare gli utenti e controllare in maniera più precisa la qualità di questi prodotti.

Vediamo come cambia la commercializzazione online dei dispositivi a base di nicotina in Italia a seguito de decreto TPD.

TPD e sigarette elettroniche: cosa cambia per la vendita online

Ovviamente, le regole già descritte rimangono valide anche per la vendita online, a cui vengono aggiunte nuove direttive.

Prima di tutto, gli e-shop possono vendere tutte le varietà di liquidi premiscelati, gli aromi concentrati, gli additivi e i fluidi di base, come glicole propilenico. Questo vale sia per i prodotti a base di nicotina, sia per quelli che ne sono del tutto privi.

La capacità massima dei flaconi che vengono commercializzati è di 10ml. Ciò cosi è rivelato necessario per scoraggiare la produzione home-made di liquidi o simili.

Le norme più importanti riguardano le modalità attraverso cui possono o non possono avvenire le transazioni.

I consumatori possono effettuare acquisti solo ed unicamente presso i soggetti con un deposito fiscale e autorizzato dal Monopolio di Stato. Inoltre la vendita è consentita solo entro i confini nazionali.

In teoria, si può acquistare anche da rivenditori internazionali, ma solo nel caso in cui l’Italia stessa abbia siglato accordi specifici con il paese estero in questione.

Proprio questo punto solleva molte questioni, poiché simili accordi potrebbero variare nel tempo. Inoltre, sono in molti a chiedersi in che modo i paesi dell’Unione Europea si rapporteranno all’Inghilterra, soprattutto nel caso il Regno Unito esca dall’Unione senza siglare accordi condivisi.

Come che sia, ogni prodotto della categoria dovrà essere sempre notificato, così che si possa valutarne l’effettivo rispetto delle regole dichiarate dalla TPD.

In caso contrario le implicazioni sono molto chiare. I commercianti e distributori che dovessero trasgredire ai decreti Europei rischierebbero sanzioni economiche, ritiro della licenza AAMS o addirittura chiusura dell’esercizio e ritiro del deposito fiscale.

Si consiglia, ovviamente, ai consumatori di evitare tutti i rivenditori non ufficiali, poiché prodotti che non rispettano i decreti europei potrebbero risultare dannosi per la salute e contenere sostanze vietate, col fine di rendere più accattivante il prodotto.

Sigarette elettroniche e TPD: come acquistare i prodotti

L’introduzione della TPD ha certamente portato alcune limitazioni su produzione e vendita delle sigarette elettroniche con base di nicotina, ma ciò con il solo obiettivo di preservare la salute dei consumatori.

Ricordiamo che i prodotti che non rispettano queste limitazioni sono potenzialmente molto dannosi, ma soprattutto non consentano di individuare le sostanze contenute, cosa molto grave.

Pertanto, è di primaria importanza acquistare prodotti dai soli rivenditori certificati, come Terpy o altri store online italiani, certificati dalla ADM. Solo in questo modo si può essere davvero sicuri sulla qualità e l’affidabilità dei prodotti acquistati.

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