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Cronaca

Dal Rotary nuove tecnologie anti-contagio per l’Ospedale di Udine

Donati due ecografi polmonari e una barella ad alto bio-contenimento

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UDINE – I Rotary Club della provincia di Udine hanno donato due ecografi polmonari e una barella ad alto bio-contenimento al Santa Maria della Misericordia. Un gesto che rientra nell’ambito di un più ampio progetto, finanziato sempre dal Rotary, e volto a dotare la struttura ospedaliera udinese di una serie di tecnologie anti-contagio, all’insegna della prevenzione dei pazienti e della sicurezza degli operatori sanitari, sia dentro che fuori dall’ospedale. Presenti alla cerimonia direttore generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale Massimo Braganti, il vicepresidente e assessore alla Salute, Politiche sociali e Disabilità, Cooperazione sociale e Terzo settore Riccardo Riccardi, e gli assistenti del governatore Rotary della provincia di Udine, Anna Fabbro e Otello Quaino, oltre ad alcuni delegati dei Club coinvolti nella donazione.

“Investiamo oggi per affrontare le incognite future e per essere pronti a nuove eventuali sfide – ha dichiarato l’assistente del governatore Rotary della provincia di Udine Fabbro. -. Nell’anno che, quasi profeticamente, era stato definito dal nostro Presidente internazionale quello ‘delle connessioni’, il Rotary ha voluto unire i suoi sforzi per arrivare ad agire con progetti d’impatto. La pandemia ci ha colto di sorpresa ma, dopo un primo momento di incredulità e sconforto, i 13 distretti regionali italiani che raccolgono oltre 900 Club, si sono uniti per moltiplicare il valore dei propri sforzi e predisporre a tempo di record un progetto volto a far fronte alla terribile emergenza sanitaria che il nostro Paese andava affrontando, ragionando sulla necessità di favorire la prevenzione e l’interruzione della catena dei contagi”.
La fornitura all’Ospedale di Udine rientra nel progetto promosso attraverso il Distretto Rotary International 2060 che ha portato all’acquisto di 18 ecografi per i reparti Covid-19 e le pneumologie degli ospedali del Triveneto, per una spesa totale di 290.000 euro. Nello specifico, l’iniziativa coinvolge i nove club dell’ex provincia di Udine: Aquileia-Palmanova-Cervignano, Cividale del Friuli, Codroipo – Villa Manin, Lignano Sabbiadoro – Tagliamento, Gemona Friuli Collinare, Tolmezzo e Alto Friuli, Udine, Udine Patriarcato, Udine Nord.

“Si tratta di due ecografi polmonari, formati da due tablet ai quali vengono collegate due sonde cadauno – spiega sempre Fabbro, – Una tecnologia di agile utilizzo, che ha il pregio di essere trasportabile e consente quindi di effettuare diagnosi anche al di fuori delle strutture ospedaliere. All’epoca dello stanziamento volto all’acquisto di questa strumentazione, abbiamo infatti pensato di poter coadiuvare le Usca territoriali, al fine di effettuare diagnosi in strutture periferiche, dall’Alto Friuli fino all’area del medio-basso Friuli, di modo che tutto il nostro territorio possa essere coperto da queste unità di pronta diagnosi”. Insieme alla consegna dei due ecografi, anche quella simbolica di una barella ad alto contenimento, già materialmente in possesso dell’Ospedale di Udine e parte dell’ambiziosa iniziativa, attivata attraverso la Fondazione del Rotary International, che prevede la fornitura a 28 ospedali pubblici italiani di un pacchetto di tecnologia innovativa anti-contagio.

“Da anni il Rotary contribuisce generosamente allo sviluppo del parco tecnologico aziendale – ha dichiarato al momento della consegna Braganti -. Fra molte, ricordiamo la raccolta fondi che pochi anni fa ha consentito l’acquisizione del moderno mammografo a tomosintesi per l’Ospedale di Tolmezzo. Ed oggi, ancora, una donazione importante, sia dal punto di vista dell’impegno economico sia della rilevanza per la nostra Azienda, in un momento complesso come quello che stiamo attraversando. L’ecografia rappresenta ormai prassi quotidiana nella gestione diagnostica e terapeutica della maggioranza delle discipline mediche, quindi il fabbisogno di ecografi è notevole. Per quanto attiene alla barella ad alto contenimento, sperando che non si debba mai usare, essa rappresenta una dotazione di emergenza di elevata qualità e di sicuro supporto per gli operatori. Voglio ancora ringraziare, di vero cuore, i Rotary club della provincia di Udine e tutti coloro che hanno contribuito a questa donazione e che continuano a sostenerci nella nostra attività”. Positivo anche il riscontro da parte del vicegovernatore Riccardi: “Questa strumentazione tecnologica, dovesse tornare un momento emergenziale, consentirà agli operatori sanitari di lavorare con maggiore efficienza e in un regime di migliore sicurezza. Per questo motivo esprimo al Rotary di Udine il ringraziamento dell’amministrazione regionale per una donazione che va a rafforzare la pneumologia dell’Ospedale di Udine”.

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