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Cronaca

Coronavirus, riprende il trasporto pubblico locale. Anche la domenica

Posti a sedere ridotti del 50%

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UDINE – Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato l’ordinanza che definisce l’assetto dei servizi di trasporto pubblico locale (Tpl) dal 4 al 17 maggio. Viene confermato per il periodo 4-9 maggio il mantenimento della situazione attuale per gli autobus urbani e extraurbani, salvo rimodulazioni e intensificazioni per corrispondere all’evoluzione della domanda, mentre per il periodo 10-17 maggio viene previsto il riavvio dei servizi per l’intera regione, anche nelle giornate festive e per le corse serali.

I servizi ferroviari svolti da Trenitalia dal 4 maggio passano dal 20% al 60% della situazione pre-emergenza Covid-19. Confermata la sospensione dei servizi ferroviari transfrontalieri.
Per quanto riguarda le regole e le modalità di accesso, le disposizioni più significative prevedono la conferma dell’obbligo di indossare la mascherina a bordo di tutti i mezzi del trasporto pubblico locale, nelle autostazioni, stazioni ferroviarie e fermate.
I posti a sedere non utilizzabili saranno puntualmente evidenziati sia sui treni che sugli autobus, in modo da consentire il rispetto della distanza fisica di un metro tra i passeggeri.

Per quanto riguarda il numero dei viaggiatori trasportabili sugli autobus, tenuto conto dell’obbligo di utilizzo delle mascherine, qualora non sia possibile garantire continuativamente il distanziamento fisico all’interno dei mezzi, l’ordinanza numero 13 prevede che il servizio debba comunque osservare un carico massimo non superiore al cinquanta per cento della capacità di trasporto del mezzo, desumibile dalla carta di circolazione; in relazione a ciò, è previsto che il conducente che rilevi il raggiungimento della misura massima consentita non effettui la fermata successiva in assenza di prenotazione della “richiesta di fermata” da parte del passeggero a bordo.
Per tutelare l’autista è prevista l’adozione di misure di delimitazione della distanza, o barriere, fra la postazione di guida e l’area di utilizzo dei passeggeri. Nei mezzi ancora non attrezzati, l’ordinanza prevede che sia inibito l’uso della porta anteriore. Il passeggero non può occupare il posto disponibile vicino al conducente.

Per quanto riguarda il trasporto non di linea, sono fornite dall’ordinanza indicazioni sul numero massimo di passeggeri trasportabili, secondo la capacità del mezzo.
È confermata la cabina di regia, attivata il 13 marzo scorso, coordinata dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, con le aziende esercenti i servizi di trasporto pubblico locale automobilistico, ferroviario e marittimo e le organizzazioni sindacali.
In tale contesto potranno essere definite dalle aziende eventuali ulteriori rimodulazioni dei servizi di tpl automobilistici e marittimi e avviati in forma sperimentale servizi automobilistici “point to point” o a chiamata, e in altre forme flessibili per assicurare la mobilità dei lavoratori da e verso le principali realtà produttive e poli servizi regionali, anche con l’utilizzo di vettori Ncc.

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