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Cronaca

Coronavirus, Fedriga vuole che il Fvg diventi autonomo per le mascherine

Vista anche la situazione internazionale, allo stato attuale, diventa imprescindibile poter contare su un’autoproduzione di dpi

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UDINE – Creare una rete di protezione regionale per la produzione interna di dispositivi di produzione individuale (Dpi) volta a coprire il fabbisogno del Friuli Venezia Giulia. Vista anche la situazione internazionale, allo stato attuale, diventa imprescindibile poter contare su un’autoproduzione di dpi.
E’ il messaggio e l’appello lanciato alle categorie economiche dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in videoconferenza con il vicegovernatore Riccardo Riccardi, gli assessori regionali alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini e alle Finanze Barbara Zilli e in collegamento con i presidenti di  Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti, Confindustria Udine Anna Mareschi Danieli, Graziano Tilatti di Confartigianato Fvg, Massimo Paniccia di Confapi Fvg, Giovanni Da Pozzo di Cciaa Pordenone-Udine e Roberto Contessi di Ance Fvg. Il governatore ha chiesto alle categorie economiche di verificare con i loro associati la possibilità di convertire la produzione a favore di dispositivi di sicurezza e nel contempo dare opportunità alle imprese del territorio. “Avremo sempre più bisogno di mascherine per garantire la sicurezza degli operatori del servizio sanitario regionale e dei cittadini e visto la difficoltà di approvvigionamento – ha rimarcato Fedriga – dovremo riuscire a creare una rete di protezione territoriale garantendo la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale con imprese locali che possono riconvertire le unità produttive e garantendo alle aziende la possibilità di potersi rifornire”.

Fedriga ha spiegato, poi, che la procedura per ottenere la certificazione dei dpi medicali, indicata dal decreto governativo all’articolo 15, prevede l’invio delle mascherine all’Istituto superiore delle sanità per la certificazione: “per agevolare le aziende, stiamo organizzato in collaborazione con l’agenzia Arpa e l’Università degli Studi di Udine una verifica sui materiali delle mascherine filtranti, una sorta di pre-validazione, prima dell’invio all’Istituto superiore della sanità”.
Riccardi ha confermato che “verrà trasmesso alle categorie economiche un elenco dettagliato dei prodotti necessari al servizio sanitario regionale” e con il governatore ha inoltre assicurato ai rappresentanti degli operatori economici che, fermo restando che l’allentamento delle misure imposte per il contenimento del coronavirus dipende esclusivamente dal Governo, il servizio sanitario sta lavorando all’individuazione delle prescrizioni alle quali sarà necessario attenersi quando potranno essere riaperte le attività produttive.

“Le Regioni – ha chiarito Fedriga – hanno solo facoltà di adottare, attraverso ordinanze, misure più restrittive ma non di allentare le disposizioni dell’Esecutivo nazionale”.
Fedriga ha infine ribadito come sia necessario un coordinamento regionale in vista della riapertura delle attività produttive e un confronto con le organizzazioni sindacali.

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