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Cultura

Marta Cuscunà, sull’affrontare questi tempi inquieti

La pluripremiata attrice di Monfalcone nella seconda serata in streaming di #iosonoMecenate racconta del suo prossimo spettacolo e di un’epoca nella quale essere sull’orlo della catastrofe non è più una metafora

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foto: CSS

Casa propria – Maglietta nera, treccia annodata e buttata da un lato in maniera disinvolta.  E’ questa la prima istantanea dell’#iorestoacasa con Marta Cuscunà, seconda serata in streaming del CSS per il progetto #iosonoMecenate. Sorriso gioviale, orgogliosa sindacalista degli artisti, l’art bonus in primis: <<per permettere a tutti i cittadini che lo volessero di sostenere i lavoratori atipici  del mondo dello spettacolo con una donazione di qualsiasi cifra>>. Note di burocrazia in tempo di ordinanza, e si parte.

<<Ho pensato di raccontarvi lo spettacolo che sto preparando in coproduzione proprio tra CSS, ERT Emilia-Romagna e due teatri di Lisbona>> è l’intro. Donna Haraway, il cyborg manifesto, il superamento di ogni dualismo, un linguaggio strettamente metaforico: <<il suo ultimo testo possiamo collocarlo nell’eco-femminismo – Chtulucene: sopravvivere su un pianeta infetto; infetto è da intendersi nel senso più ampio del termine.>> Il centro è <<stare a contatto con il problema: come affrontare questi tempi inquieti, un’epoca nella quale essere sull’orlo della catastrofe non è più una metafora>>.

MC legge i passaggi più significativi del testo di riferimento, quelli che con ogni probabilità l’hanno indotta a costruire lo spettacolo. Riflessioni di sopravvivenza quanto mai attuali; la capacità di essere veramente (veramente decisamente marcato) nel presente, inteso non come anello di congiunzione tra passato idilliaco/terribile da una parte versus futuro salvifico/apocalittico dall’altro: <<perchè siamo creature mortali interconnesse!>>

La narrazione come antidoto: storia da un futuro prossimo che propongono soluzioni efficaci per vivere su di un pianeta danneggiato. Una nuova vita, neologismi, uno streaming dentro un’altro streaming con ospiti per approfondire il work in progress: filosofia dall’antropocene, l’impatto dei cambiamenti climatici, decostruire il dogma che l’uomo sia estraneo alla natura: una comunità che ricostruisca questo strappo e che crei un unicum all’interno del quale natura e cultura faranno parte della stessa identità. Le genti di Gaia.

<<Il pianeta terra che non è più un pezzo di roccia sopra il quale c’è la vita ma diventa un unico organismo.>> Messaggio cosmico, più attuale che mai. Ed ancora il concetto di parentela espansa a braccetto con il creare alleanze con altre specie: fantascienza con un lieve cedimento salvifico ma che non esula dall’essere comunque inquietante, anche se gli ibridi del futuro ( non distopico) non appaiono come delle minacce come da immaginario collettivo made in Hollywood bensì creature con le quali vivere in condivisione. In una parola: in pace. Il messaggio di Marta è molto chiaro!

Appuntamento quindi per il 28 gennaio 2021, la prima dello spettacolo di Marta Cuscunà e soprattutto per il giovedì 19 marzo: il progetto #iosonoMecenate, in diretta sulla pagina Facebook del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG continua infatti  con Teho Teardo con la voce di Elio Germano e Daniele Della Vedova. A seguire il Teatro Incerto di Claudio Moretti, Fabiano Fantini, Elvio Scruzzi (21 marzo).

Per info: http://www.cssudine.it/stagione-iosonomecenate/2019

 

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