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Cronaca

Figisc Confcommercio Fvg: «Distributori aperti non più di 30 ore settimanali»

Si va verso una modalità di vendita “self service pre pay”

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UDINE – «La nostra categoria è chiamata a garantire un servizio essenziale ai cittadini e alle imprese in questo difficilissimo momento conseguente alla diffusione del coronavirus. Dobbiamo dunque senz’altro assicurare il presidio degli impianti, ma riteniamo che vada applicato il limite minimo dell’orario previsto dalla legge regionale pari a 30 ore settimanali». Lo sostiene il presidente regionale della Figisc Confcommercio Bruno Bearzi, spiegando che l’orario giornaliero sarà determinato dal singolo gestore con l’apposizione di un cartello ben visibile all’entrata dell’impianto in modo da non arrecare alcun problema ai consumatori.

Inoltre, in assenza di forniture di gel igienizzanti, mascherine, guanti e occhiali di protezione, necessari a garantire la sicurezza dei collaboratori, dei clienti e degli stessi gestori, si renderà necessario adottare la modalità di vendita “self service pre pay”.

Il calo di venduto, fa sapere il consigliere del gruppo Gianni Bressan, «ha raggiunto limiti non sufficienti a garantire la copertura delle spese vive dell’impianto. Queste dolorose scelte sono state condivise dalla maggior parte degli associati e consentiranno certamente di affrontare al meglio la situazione emergenziale che tutti stiamo vivendo. Confidando che tutti i colleghi gestori impianti stradali di carburanti comprenderanno l’importanza di salvaguardare la salute propria e quella dei collaboratori, l’auspicio è quello di veder adottato l’orario minimo delle 30 ore settimanali anche da parte delle gestioni dirette delle compagnie petrolifere».

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