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Cronaca

Coronavirus, a favore degli anziani in campo la rete ‘No alla SolitUdine’ e la Pc

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UDINE – Il progetto ‘No alla SolitUdine’ del Comune di Udine da oltre 15 anni offre una serie di servizi di prossimità in favore di persone anziane (over 65), residenti a Udine, che vivono sole, prive di reti familiari, con diversi gradi di fragilità, dovute a stati di indigenza o a situazioni socio-economiche o a malattie con rilevante criticità.
Con il coordinamento della Protezione Civile, il Comune ha messo in atto alcuni servizi essenziali per i quali si prevede gli udinesi potranno avere bisogno nei prossimi giorni o settimane.
“A seguito della drammaticità della situazione emergenziale che si è configurata, e nella necessità di riuscire a rispondere alle richieste ed ai bisogni dei nostri concittadini più vulnerabili, in particolare anziani, è stato in questi giorni rinforzato e potenziato il rapporto di collaborazione fra il servizio ‘No Alla Solitudine’ del Comune di Udine, Cri e Federfarma, per venire incontro alle esigenze per la popolazione fragile, in coordinamento con la Protezione civile”. Lo rende noto l’assessore alla salute del Comune di Udine Giovanni Barillari.
“I cittadini che ne hanno necessità – prosegue l’assessore – si possono rivolgere al numero verde 800 20 19 11 che provvederà ad attivare Croce Rossa Italiana e Federfarma, per ritiro delle ricette e per la consegna a domicilio dei farmaci, per coloro che non riescono o non si sentono di uscire di casa”.

“A questo punto ci teniamo a sottolineare il valore del fatto che a effettuare questa delicata operazione che presenta diversi aspetti sensibili e critici (dalla tutela della privacy dei cittadini in merito alle loro malattie fino al riserbo sulle condizioni di salute) siano soggetti istituzionalmente e da anni sul campo nella tutela della salute, quale Cri, oppure professionisti della sanità a pieno titolo, come le farmacie private rappresentate da Federfarma, come ribadito dalla recente legge di riforma regionale. Inoltre, dovendo entrare nelle case dei soggetti vulnerabili, diviene strategico che i volontari siano riconoscibili ai cittadini (pensiamo alle divise croce rossa), così come è importante e rassicurante che i volontari stessi siano assicurati e vengono periodicamente sottoposti a corsi di aggiornamento e formazione”.

Anche in questo caso, il numero verde del progetto ‘No alla SolitUdine’ del Comune di Udine, cui risponde personale dipendente del Comune di Udine, attiva associazioni di volontariato note e censite da anni così come partner istituzionali, con il coordinamento e la collaborazione della Protezione Civile, provvede a raccogliere la richiesta di spesa a domicilio o altra necessità. Sarà quindi la protezione Civile a inviare a domicilio dei cittadini più fragili o vulnerabili personale ben riconoscibile ed identificabile (divisa della protezione civile), cui verranno affidate le somme necessarie per provvedere alla spesa alimentare o ad  altro.
“Non ci resta che ringraziare accoratamente la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana, Federfarma e tutti i volontari udinesi che da anni si mettono a disposizione anonimamente ed incondizionatamente, con spirito di solidarietà e sussidiarietà così sentito e sviluppato ma forse non sempre adeguatamente riconosciuto”, conclude Barillari.

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