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Cronaca

Case di riposo: La Quiete sospende le visite, Sereni Orizzonti limita gli accessi

Le due strutture sono corse ai ripari per ridurre al massimo il rischio di contagio

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UDINE – Per tutelare la salute dei propri residenti, del personale e dell’intera comunità, La Quiete dispone l’interruzione degli accessi ai visitatori in ottemperanza a quanto disposto dal Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo per il contenimento del coronavirus.
Sapendo che si tratta di una situazione che può creare ansia e timore nelle famiglie, la Asp ha istituito un “punto di ascolto e di informazione” telefonico per gli aggiornamenti sulle limitazioni all’accesso, per le informazioni di tipo sanitario e per ogni dubbio circa la regolamentazione degli accessi alla struttura.I numeri dedicati 0432 886214 e 0432 886215 sono attivi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.
Il sito web www.laquieteudine.it sarà costantemente aggiornato con tutte le informazioni utili. Per eventuali contatti mail, è invece a disposizione il servizio Urp all’indirizzo segreteria@laquiteudine.it.

Da ormai diverse settimane il gruppo “Sereni Orizzonti” si è prontamente attivato sul fronte della prevenzione della diffusione del coronavirus al fine di tutelare quanto più possibile la salute degli oltre 5.600 ospiti residenti nelle sue rsa in Italia, Spagna e Germania.
“Di concerto con la direzione e con il medico competente di ciascuna struttura – si legge in una nota – il nostro responsabile del servizio di prevenzione ha da subito introdotto il concetto di filtro e monitoraggio degli ingressi limitando gli accessi e adeguando le limitazioni in funzione delle rispettive ordinanze regionali che si sono susseguite. Al momento attuale nelle nostre rsa hanno libero accesso soltanto i nostri collaboratori: direttori amministrativi e sanitari, infermieri, operatori socio-sanitari, psicologi, addetti alle cucine e alle pulizie”.

“Come da procedura interna – prosegue la nota – è stato immediatamente impedito l’accesso in struttura a persone con sintomi influenzali. Ferma restando la trasmissione prevalente del virus per via di goccioline, i nostri operatori non fanno comunque uso promiscuo di materiale e l’uso dei cellulari viene loro interdetto nelle more delle valutazioni dei rischi generali. Il personale con sintomi influenzali è stato invitato a recarsi presso il proprio medico curante: qualora abbia dubbi su un’eventuale esposizione al coronavirus lo si è invitato, prima di far ritorno in struttura, a dare riscontro del controllo effettuato (anche con tampone, ove necessario). Finora abbiamo registrato una decina casi di auto-quarantena di operatori che avevano dubbi sulle località dove avevano viaggiato. Più in generale, al momento registriamo a livello nazionale valori del 15% circa di dipendenti assenti per normali malanni di stagione. Non abbiamo registrato alcun caso di ospite positivo al coronavirus”.